Attenzione
«Che fine hanno fatto le sentenze?»
Legambiente sulle capanne sulla spiaggia di Bolgheri attacca il Comune e la Soprintendenza
CASTAGNETO. «Sulle capanne e le tettoie abusive sulla spiaggia prospiciente l'Oasi di Bolgheri stiamo arrivando al paradosso». Duro l’intervento di Legambiente della Costa etrusca, che critica sia l’amministrazione comunale che la Sovrintendenza per aver sospeso la demolizione delle capanne abusive.
«Il Comune di Castagneto Carducci - scrive l’associazione - dopo essere stato volontariamente fermo dal maggio 2011, data della sentenza del Consiglio di Stato che respingeva il ricorso dei costruttori abusivi e ordinava l'immediata demolizione dei manufatti, oggi sembra agire con inusitata celerità davanti ad una comunicazione della Soprintendenza che invece dichiara quelle costruzioni parte del paesaggio e pertanto da non abbattere! Sembra quasi che il ritardo sia stato ricercato per trovare un possibile "rimedio" alla inevitabile demolizione degli abusi».
Legambiente chiede al Comune, amministratori e funzionari, «quando mai sentenze del Tar (Sezione Terza, n. 4014 del 11/08/2005) e del Consiglio di Stato (Sezione Sesta n. 4299/2011) possono venire annullate da una lettera di una Soprintendenza». E ancora: «Se la Soprintendenza è convinta della sua posizione - scrivono - faccia essa stessa un'azione contro il Consiglio di Stato, ma intanto il Comune di Castagneto Carducci rispetti la legge e dia corso a quanto deciso dalla magistratura e magari si faccia anche rimborsare le eventuali spese legali sostenute. Viene anche da chiedersi quali controlli siano stati fatti sulla regolarità di quanto affermato da una turista "ospite" di quelle strutture e cioè che le paga per poterle utilizzare».
L’associazione se la prende anche con la Soprintendenza. Nel merito della vicenda «tutti hanno avuto modo di dire la propria e ci sorprende la veemenza con cui alcuni architetti dipendenti della Soprintendenza di Pisa sono scesi in campo».
Secondo Legambiente la prima cosa da fare è abbattere gli abusi. «Questa vicenda ci spinge ad aumentare la nostra azione di controllo e denuncia di quanto si trova sul litorale del comune di Castagneto Carducci e lo faremo rendendo pubbliche immagini e segnalazioni, oltre che, ovviamente, le risposte che le istituzioni ci daranno in merito».
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