Il Tirreno

Camper a Vada: esplode la polemica sulla sosta al mare

Camper a Vada: esplode la polemica sulla sosta al mare

Sel: «Situazione di anarchia, servono controlli più rigidi» L’associazione di categoria: «Noi una risorsa per il turismo»

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VADA. Non si placa la polemica sul traffico-caos a Vada, dove nel mirino ci sono finiti soprattutto i camper. La polemica si è accesa anche sul nostro sito (www.iltirreno.it) e su Facebook, dove è intervenuto lo stesso sindaco Alessandro Franchi: «Per il futuro, stiamo già lavorando a individuare nuovi spazi da dedicare alla sosta dei camper, anche attraverso la modifica degli strumenti urbanistici, che ci consentiranno di rispondere in modo migliore alle aumentate esigenze dei camperisti e di riservare alcuni parcheggi esistenti alla sosta delle sole autovetture».

«Basta camper ovunque». Secondo il coordinamento locale di Sel «su Vada si ha una situazione, sotto gli occhi di tutti, di piena anarchia: al Galafone, nel parcheggio vicino al villaggio Vittorio Veneto, in quello del cimitero, in via Telesio. Per non parlare della Mazzanta, davanti all'entrata del pontile dove da un lato sono state addirittura divelte le staccionate per poter penetrare nella pineta e dall'altro una decina di camper che sostano campeggiando da mesi a ridosso delle tubazioni criogeniche dell'etilene. La maggior parte dei quali in evidente stato di campeggio, con piedini stabilizzatori installati, zeppe sotto le ruote, predellini, tavolini e sedie, ombrelloni e tendalini, in aperta violazione di tutti i commi dell'articolo 185 del codice della strada, compresi gli sversamenti dei liquami organici, chimicamente trattati, nei fossi, così come molti cittadini ci segnalano». Sel prosegue. «Una situazione di piena permissività conosciuta ed ovviamente apprezzata dai camperisti che in ragione di questo eden affluiscono numerosi». Il coordinamento locale di Sel attacca l'assessore Donati. «Non crediamo possibile che se un controllo c'è stato, come sostiene l'assessore, non siano state riscontrate violazioni. Se così fosse sarebbe veramente preoccupante ed in ogni caso, se sanzioni ci sono state, l'azione avrebbe dovuto avere riscontro dissuasivo. Visti i risultati gli effetti sono veramente nulli».

I camperisti si difendono. L’associazione nazionale camperisti si difende e attacca Maria Grazia Angeli, consigliere comunale del Pdl che con forza ha puntato il dito sul comportamento dei camper in particolare a Vada. «Ci sono ancora dei consiglieri comunali - dice Pier Luigi Ciolli, dell’associazione camperisti - che non sanno o non vogliono aprire internet per aggiornarsi sui vari temi e contribuire al vivere civile con analisi e proposte sul tema. Consiglieri che non viaggiano, altrimenti saprebbero che in Francia ad esempio il turismo itinerante, in particolare con le autocaravan, è ambito, tanto che esistono migliaia di campeggi municipali, dove una autocaravan con 3 persone a bordo paga da 10 al massimo di 14 euro giorno, tasse e servizi compresi. Infatti, i francesi, sanno benissimo che ai 10 euro giorno si vanno poi ad aggiungere i centinaia di euro che detta famiglia lascia sul loro territorio per acquisti di beni e servizi interni ed esterni al campeggio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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