Il Tirreno

«Caro architetto, cominci a occuparsi degli scempi»

«Caro architetto, cominci a occuparsi degli scempi»

Alcuni castagnetani replicano a Lorenzi (Sovrintendenza) «Anche a noi piacerebbero quelle capanne sulla spiaggia»

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CASTAGNETO. Capanne sulla spiaggia: le dichiarazioni dell’architetto Riccardo Lorenzi (sovrintendenza) non sono piaciute a molti castagnetani. Una ventina di essi hanno firmato una lettera di risposta. Gli estensori, «un gruppo di cittadini che frequentano ogni giorno una delle poche spiagge libere che ancora ci sono a Marina», spiegano di aver letto sul Tirreno e poi commentato insieme le dichiarazioni di Lorenzi.

«Abbiamo percepito un tono quasi di arroganza nella sua lettera - scrivono - come dire "non avete niente di meglio a cui pensare" ma a noi di Castagneto, sensibili a tutto ciò che riguarda il nostro territorio, la cosa fa molto pensare, soprattutto a coloro tra i più anziani che hanno passato una vita a lavorare per conti, marchesi e via dicendo e si ricordano ancora di quanto bimbetti, d'estate, alla domenica, andavamo con il permesso dei conti su quelle spiagge con i carri trainati da buoi e poi costruivamo ripari con la legna portata dal mare coperti da lenzuola bianche. Un bel giorno tutto finì, le capanne vennero costruite dai conti e noi contadini fummo sostituiti dai loro ospiti. Anche a noi ammassati nei pochi spazi di spiaggia rimasta libera fra quelli che lei definisce "scempi infrastrutturali" che suoi colleghi architetti hanno progettato e suoi colleghi della sovrintendenza hanno in passato avallato piacerebbe passare le vacanze in terreni "puri e protetti”. Per la verità alcuni di noi in passato andavano sulle spiagge a sud del Forte dove c'erano capanni per riposarsi, ma un bel giorno le ruspe del Comune hanno buttato giù tutto. Purtroppo ora non possiamo permetterci altro, dobbiamo accontentarci di quello che ci passa il Comune che, deduciamo dal suo ragionamento , non ha attuato "una gestione intelligente e non interessata a speculazioni"».

«Siamo il popolo degli ombrelloni colorati - proseguono - forse non è giusto vantarsene, ma facciamo di necessità virtù: lo confessiamo, li abbiamo comprati al discount o alla Coop, dipende da dove costano meno perché per noi pensionati è molto importante, ma fanno anche tanta allegria. Comunque ogni sera quando ce ne andiamo li portiamo via e la spiaggia ritorna libera. Tra l'altro, se li lasciamo la capitaneria e i vigili ce li sequestrano, cosa che non accade alla spiaggia di Bolgheri, troppo lontana da raggiungere. E ricomprarli per noi è un grande sacrificio».

«Caro architetto - concludono - noi la smetteremo di occuparci "così radicalmente di alcune costruzioni in legno" quando la sua sovrintendenza si occuperà seriamente degli "scempi infrastrutturali" che anche secondo lei sono presenti sul nostro territorio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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