Il Tirreno

Pronto soccorso, un boom Accessi cresciuti del 20%

Pronto soccorso, un boom Accessi cresciuti del 20%

Anche ieri pomeriggio 32 pazienti nel reparto. Il primario: «Picchi estivi» Intanto l’Asl apre un’indagine interna sulla guardia medica di Marina

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CECINA. Ragazzi ancora in costume con il ghiaccio sulle contusioni, donne che zoppicavano e anziani alle prese con il caldo. Un'ordinaria giornata di super lavoro in pronto soccorso. Un film peraltro non nuovo, già visto soprattutto nei giorni di piena estate.

In questi ultimi scampoli d'agosto infatti il reparto è alle prese con un'affluenza massiccia e inaspettata, al punto che i vertici dell'Asl hanno deciso di protrarre lungo tutta la giornata il servizio di guardia medica turistica fino al fine mese.

Tutti aspettano una visita. A fare le spese di quest'impennata di richieste sono i casi meno preoccupanti, soprattutto i codici verdi. Invece, i codici bianchi, nella maggior parte delle situazioni non sono neanche presi in considerazione; vengono dirottati sulla guardia medica turistica.

Chi rimane si mette l'anima in pace, e aspetta, a volte per ore. Fuori dalla struttura in attesa di un alito di vento o dentro l'edificio dove l'aria condizionata e il distributore dell'acqua regalano un minimo di sollievo.

Intanto, nel parcheggio è un andirivieni: di auto e ambulanze. È un andirivieni anche di medici e di infermieri tra le stanze delle visite e la sala d'attesa.

Va detto: nessuno protesta. Piuttosto ci si mette l'anima in pace e si attende, consapevoli di una situazione che sta arrivando al limite.

«Cosa dobbiamo fare? - dice Romina, una turista di Sondrio - aspettiamo in attesa del nostro turno. Con la speranza che arrivi presto».

Per comprendere la dimensione del fenomeno, ieri alle 15.57, c'erano in attesa 19 persone (4 codici azzurri e 15 codici verdi) mentre in visita, tra residenti e turisti, ce n'erano altre 13 (5 codici gialli, 7 codici verdi e un codice azzurro). In tutto, 32 individui all'interno del reparto.

«Ci troviamo davanti ad importanti picchi. Sono dovuti alle presenze turistiche - dice il primario del pronto soccorso, il dottor Paolo Pennati - e pensare che a luglio gli accessi erano in lieve calo. Invece, questi ultimi scampoli d'agosto ci stanno mettendo a dura prova».

Si stima che in questi giorni ci sia stata un'impennata delle richieste d'aiuto intorno al 20 per cento rispetto alla fine di agosto 2011.

Tra le persone in attesa soprattutto anziani affaticati dall'aumento delle temperature che dura ormai da alcuni giorni.

Per far fronte all'aumento degli accessi è stato deciso di protrarre fino al termine del mese l'orario lungo tutta la giornata della guardia medica turistica al pronto soccorso. .

Sempre sul fronte della guardia medica turistica, l'Asl ha avviato un'indagine interna dopo la denuncia di Paolo Del Sorbo, turista fiorentino di 46 anni.

Martedì aveva aspettato invano dalle 16 alle 19 insieme ad altre persone l'arrivo del medico alla postazione di viale Galliano, a Marina.

«C'è stato un disguido sugli orari e il dottore non si è presentato - dice Franco Berti, coordinatore sanitario della Bassa val di Cecina - al di là di questo problema il servizio ha funzionato ed è stato un filtro importante per il pronto soccorso. In media sono stati effettuati venti interventi in orario pomeridiano ed altrettanti in orario antimeridiano.

Le sedi che hanno lavorato di più sono state quelle di Marina di Cecina, Bibbona e Castagneto».

Rino Bucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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