La manifestazione
«Quel posto è una discarica»
Arturo Bordes: rifiuti abbandonati e muretto crollato, si indaghi
SANTA LUCE. Otre al prosciugamento e all’ingente moria di pesci, il lago di Santa Luce ha una terza emergenza ambientale: il degrado, dovuto all’abbandono di rifiuti all’interno di quella che prima era un’oasi naturale. A segnalarci quest'ultimo problema è Arturo Bordes, residente a Livorno ma per motivi personali legato a Santa Luce, il quale segue questo caso con molta partecipazione. Bordes ci racconta che quando era piccolo andava a pescare in quel lago, che «era bellissimo fino a qualche anno fa».
Dice Bordes: «Rivedendo ora la diga e il lago, dopo anni, le mie prime parole sono state: questa è una disfattura a cielo aperto. Oltre allo sporco che fa del lago e dell’area circostante una nuova discarica, a quanto pare c'è stato anche il crollo di un muretto della chiusa. Le cause di questo crollo? Sembrerebbero di natura ambientale ma io non ci credo. E se fosse stato qualcuno a far sì che quel muro crollasse?», si chiede Bordes.
Secondo la sua testimonianza, chi ha danneggiato il territorio gettando rifiuti nella natura, può essere in parte responsabile di quel crollo. «É giusto scavare più a fondo - conclude- e se c'è qualcuno che deve pagare, paghi».
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