Il Tirreno

Una strada virtuale che darà la residenza ai senza dimora

di Alessandra Bernardeschi
Una strada virtuale che darà la residenza ai senza dimora

Si chiamerà “via della casa comunale”: senza tetto, circensi e altri potranno avere accesso a servizi e assistenza

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ROSIGNANO. Si chiamerà "Via della casa comunale".

Di che cosa si tratta? Di una strada virtuale, ossia territorialmente inesistente, nella quale saranno iscritte tutte quelle persone senza fissa dimora che vivono sul territorio.

Ed anche questa strada, come tutte le vie che si rispettino, sarà connotata da numeri pari, abitati da tutte le persone senza fissa dimora che eleggono il proprio domicilio nel comune di Rosignano Marittimo e che siano in grado di dimostrare che gravitano sul territorio mentre, e numeri dispari, riservati invece a tutti quelli che per mestiere e professione sono costretti a girovagare per il mondo.

Una residenza virtuale e solo su carta affinché anche i casi seguiti dagli assistenti sociali, i senza tetto o quelli che per mestiere, come i circensi, non hanno una residenza stabile, possano ottenere i propri diritti come quello dell'assistenza sanitaria.

«Due sono stati i problemi evidenziati con l'ultimo censimento- ha spiegato l'assessore alle politiche sociali Elena Ciaffone - il primo è quello relativo a coloro che si muovono per scelta e per mestiere. E' il caso per esempio dei circensi o artisti che per ottenere i propri diritti debbono avere un punto di riferimento, primo tra tutti la residenza».

"Il secondo caso - continua Ciaffone - è rivolto a tutti i casi sociali, a tutte quelle famiglie senza dimora alle quali in inverno viene messo a disposizione un appartamento in residence mentre in estate vengono trasferiti all'interno delle roulotte. Il primo requisito che viene loro richiesto a fronte di una domanda di contributo o assistenza sanitaria non occasionale, è quello della residenza. Residenza che viene verificata dagli uffici comunali competenti, quindi dall’anagrafe e dalla polizia municipale. Fino ad oggi tutte queste persone, la maggior parte già conosciute dai servizi sociali, non potevano fornire nessun indirizzo».

«Con questa decisione - continua l'assessore al sociale - mettiamo in condizione questi cittadini di poter chiedere ed ottenere, se ne hanno i requisiti, i diritti come tutti gli altri. Tra l'altro si tratta di una scelta già prevista dalle normative vigenti».

Un indirizzo virtuale, solo su carta che, secondo l'amministrazione comunale renderà più semplice gestire la situazione del Comune di Rosignano che si caratterizza in massima parte per la necessità di gestire una serie di casistiche sociali, seguite dai relativi servizi e che l'esigenza a cui far fronte è quella di consentire a persone, di norma largamente conosciute, presenti da tempo sul territorio e già oggi seguite in qualche modo dai servizi sociali, di accedere ad una serie di documenti.

Quali?

Il libretto di lavoro, per esempi, ma anche il tesserino sanitario, la patente e il ricorso a tutti quei servizi per i quali l' iscrizione anagrafica è condizione necessaria.

Dunque, se di strada e tetto «virtuale» si tratta, non è certo virtuale il senso dell’iniziativa che anzi mira a dare una possibilità concreta a chi gravita sul nostro territorio piuttosto stabilmente di poter avere un proprio indirizzo ed una residenza ed accedere così ad una serie di prestazioni che altrimenti gli potrebbero essere negate.

Un indirizzo che potrà essere richiesto anche dai senza tetto: «anche se - conclude l'assessore alle politiche sociali Elena Ciaffone - in quest'ultimo caso sarà difficile che un senza tetto si rivolga in comune per chiedere residenza ed assistenza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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