Il Tirreno

«Contro le capanne un’assurda crociata politica»

di Divina Vitale
«Contro le capanne un’assurda crociata politica»

Lorenzi (Sovrintendenza) difende i manufatti sulla spiaggia «E i campeggi pieni di case di legno che non pagano l’Imu?»

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CASTAGNETO. «Mi sembra assurdo che davanti a tanti scempi infrastrutturali si vada a occuparsi così caldamente di alcune costruzioni in legno, integratissime nell'ambiente, come le capanne di Marina di Castagneto». Così commenta l'architetto Riccardo Lorenzi della Sovrintendenza di Pisa e Livorno. «Noi operiamo politiche di cultura del territorio - aggiunge - e l'abbiamo fatto anche in questo caso. Le sentenze espresse prima dal Tar e poi dal Consiglio di Stato si basano esclusivamente sul punto di vista urbanistico. E' erroneo dire che non è stata rispettata la sentenza, in quella finale il giudice ha riconosciuto il diritto di prescrizione alle Sovrintendenze.

L'articolo 9 della Costituzione italiana parla chiaro, la tutela del paesaggio si avvale di un diritto prioritario anche rispetto alle normative urbanistiche. L'Italia tutela il paesaggio e questo è gerarchicamente prevalente rispetto al resto, si tratta di un potere sovraordinato rispetto a quello proprio degli strumenti urbanistici. Non siamo più nel Medioevo dove si scatenavano guerre tra padroni e contadini. Io ho operato un sopralluogo sulla spiaggia e credo fermamente che una miriade di ombrelloni colorati in una zona protetta naturalisticamente sia cento volte più impattante. Non è una questione di pubblico e privato, si tratta solo di rispetto per i luoghi, di mantenere un'identità precisa. Non importa di chi sia il terreno, l'importante è che si mantenga puro come è stato fatto in tutti questi anni grazie a una gestione intelligente e non interessata a speculazioni. Oggi questo tratto meraviglioso che tocca l'oasi faunistica potrebbe essere invaso da molteplici stabilimenti balneari e perdere così l'identità».

Il prossimo passo oggi è costituire un piano di gestione del litorale in cui saranno affrontate, in cooperazione con i tecnici del comune e gli amministratori, decisioni sulla futura fruizione della zona da parte di residenti e turisti. «Probabilmente saranno introdotte entrate marginali ai lati del parco naturale - conclude Lorenzi - sempre nel rispetto della realtà paesaggistica. Propongo anche una serie di incontri per confrontarsi. Infine eviterei crociate di questo tipo quando i campeggi del litorale si sono riempiti di case di legno con le ruote dove non si paga l'Imu. Così si sono costituiti paesaggi interi. La gente si occupa di due capanne di legno in area protetta. Anche questa guerra è una strumentalizzazione politica. Facciamo un dibattito alla luce del sole».

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