Finanza
Fibrosi cistica, ora c’è l’erogatore wireless
CECINA. Un erogatore “wireless” ovvero senza fili può dimostrarsi utile nella cura di pazienti con fibrosi cistica (malattia genetica con 350 casi in Toscana, legata a un alterato passaggio del...
CECINA. Un erogatore “wireless” ovvero senza fili può dimostrarsi utile nella cura di pazienti con fibrosi cistica (malattia genetica con 350 casi in Toscana, legata a un alterato passaggio del cloro nelle cellule con danni a polmone, fegato, pancreas). Ogni paziente dedica due ore ai trattamenti terapeutici, soprattutto nella cura da assumere per aerosol. Ora la tobramicina, l’antibiotico utilizzato contro l’infezione cronica da pseudomonas aeruginosa, è disponibile in una nuova formulazione, in polvere secca, da prendersi mediante un “device “ senza fili. Il dispositivo tascabile dura una settimana, non ha bisogno d’essere disinfettato e poiché l’erogazione avviene in ambiente secco è impedita la proliferazione dei batteri. Diminuisce il tempo che i pazienti dedicano al trattamento: 5 minuti contro i 20 richiesti dalla soluzione per aerosol.
Gian Ugo Berti
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