Sicurezza
Le tre piazze dimenticate fra sporcizia e arredi ko
Gramsci, della Libertà e Carducci: segnalazioni e lamentele dei residenti «Marciapiedi devastati o inesistenti, poca illuminazione e verde sparito»
CECINA. D’agosto - complice il gran caldo, le ferie, l’aumentata presenza di turisti - emergono più facilmente i problemi che attanagliano una città: dalla pulizia delle strade e dei cassonetti, alla cura del verde pubblico e dell’arredo urbano. L’ultimo problema esploso in questi giorni è quello della presenza crescente di ratti che ha obbligato il Comune a piazzare, già a fine luglio, trappole (delle curiose casettine con esca) in alcune strade del centro, a pochi metri dai negozi. E se Cecina vive il problema dei topi, non da meno sono le frazioni. «Qui a Palazzi - ci racconta un residente - attorno a piazza dei Mille i topi si vedono con incredibile frequenza».
Continuano poi ad arrivare segnalazioni di cittadini che si lamentano dello stato di conservazione di alcuni luoghi simbolo di Cecina: le piazze. Tre, in particolare, sono quelle nel mirino. Parliamo di piazza Gramsci, della Libertà e piazza Carducci. Piazza Gramsci dovrebbe essere il «biglietto da visita» di Cecina visto che si spalanca di fronte a tutti coloro che arrivano dalla stazione. Un rapido giro per verificare come la spazzatura è ovunquee la pulizia - che spesso fanno gli stessi commercianti che tolgono bottiglie rotte e cartacce - non basta. «Nella notte - si lamentano negozianti e residenti - quella zona viene bazzicata da chiunque, non ci sono controlli, così ogni mattina la Rea deve ripulire tutto da capo. Chi ha un’attività qui è anche dell’idea che «se questa piazza è ridotta così non è colpa degli extracomunitari».
«Spesso - ci dicono - sono anche loro a lamentarsi». E ricordano dei viaggi dal sindaco per chiedergli «di asfaltare la piazza, visto il ghiaino ora presente che solleva polvere». Si chiede anche di rendere più grazioso l’arredo con fioriere, di potenziare l’illuminazione pubblica, in modo di rendere piazza Gramsci appetibile anche per l’orgnizzazione di manifestazione estive. E poi si fanno presenti i «mucchi di biciclette, via Rosselli priva di un marciapiede, una stazione dove non viene data la minima informazione ai turisti che arrivano col treno».
Non migliore la situazione di piazza della Libertà. Basta affacciarsi alla fontana per verificare che è senz’acqua e piena di mozziconi di sigarette; e poi sporcizia e cestini rotti, il marciapiede malridotto all’incrocio con Corso Matteotti. E si conclude con piazza Carducci: partendo dal prato, senza erba, o nel migliore dei casi con qualche filo ormai seccato dalla siccità, un marciapiede devastato dalle radici, panchine sporche, scritte dei soli teppistelli mai cancellati. E la situazione non migliora spostandosi sul centralissimo corso Matteotti, cuore della città, sede di manifestazioni e teatro di spettacoli, oltre che luogo simbolo del commercio. Anche se sono state piazzate panchine nuove e cestini per la spazzatura resta da affrontare il problema della pavimentazione. Un investimento che l’amministrazione comunale ha in cantiere ma che è ancora condizionato dall’incognita delle risorse finanziarie, tra tagli e patti di stabilità vari. Intanto però l’immagine del nostro centro cittadino continua a risentirne. E non poco.
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