Finanza
Redeco e debiti del Rosignano: «Si chiarisca»
ROSIGNANO. Che c’entrano due aziende come la Rea e la Redeco con la vicenda del Rosignano Calcio? Lo chiedono in un’interrogazione al sindaco i consiglieri del gruppo comunista federazione di...
ROSIGNANO. Che c’entrano due aziende come la Rea e la Redeco con la vicenda del Rosignano Calcio? Lo chiedono in un’interrogazione al sindaco i consiglieri del gruppo comunista federazione di sinistra Giacomo Luppichini e Giorgio Franconi che vogliono fare chiarezza sulla questione.
«Nelle recenti vicende inerenti la ricerca di sponsor per garantire il debito del Rosignano calcio - ricordano i due consiglieri - si sono inserite due aziende pubbliche, la Rea e la Redeco quest'ultima peraltro interamente controllata dalla prima. La Redeco, in particolare, a ciò che si apprende dalla stampa, avrebbe avviato la pratica per fornire le necessarie garanzie di tutela, che sarebbero state però rifiutate dalla Banca stessa».
Luppichini e Franconi aggiungono: «A parere degli scriventi tale garanzia non avrebbe potuto essere fornita in quanto la prassi è del tutto conflittuale con lo statuto della Redeco stessa e si chiede perciò conto della relativa delibera del consiglio di amministrazione unitamente al verbale della seduta, al fine di chiarire le motivazioni che stanno alla base di tale decisione».
I due consiglieri della sinistra chiedono infine «di conoscere le motivazioni specifiche con le quali la banca interessata (la Cassa di Risparmi di Volterra ndr) ha rifiutato tale garanzia, dando lettura in aula della corrispondenza intercorsa».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google