Il Tirreno

SANTA LUCE

La Lipu: «Lago in secca, la colpa è della siccità»

La Lipu: «Lago in secca, la colpa è della siccità»

Comunicato dell’associazione ambientalista che ricorda il percorso iniziato lunedì scorso con Provincia e Solvay

3 MINUTI DI LETTURA





SANTA LUCE. Provincia di Pisa, Lipu e Solvay provano a cercare soluzioni alla scomparsa dell’acqua dal lago di Santa Luce. Almeno questo è il senso del comunicato ce l’associazione ambientalista ha inviato a quattro giorni dal disastro ambientale che ha colpito il lago e la fauna ittica.

«I sintomi che si erano già presentati nei mesi scorsi - scrive la Lipu - non lasciavano prevedere le conseguenze che si stanno verificando e che determinano una situazione di vera e propria emergenza con sofferenza della flora e della fauna, con moria di pesci e abbandono dell'area protetta per la maggior parte delle specie animali (dagli uccelli agli insetti, ai rettili ed anfibi). Le cause sono da indivuduare nella scarsa piovosità dell'ultimo anno che peraltro a coinvolto gran parte de territorio regionale. Il clima ha avuto un ruolo fondamentale nella vita del Lago di Santa Luce da sempre, dato che si tratta di un bacino di origine artificiale. Il lago ha spesso conosciuto estati siccitose e i livelli idrici sono sempre diminuiti a causa dell'elevata evaporazione e a causa della mancata portata d'acqua del fiume Fine. Gli inverni nella zona sono in media piovosi e questo ha sempre favorito un rialzo dei livelli del lago, grazie alla portata del fiume Fine e di altri 3 torrenti minori: il Sabbiena, il Rotini e il Riseccoli. Nell'inverno 2011/2012 le precipitazioni sono state molto inferiori alla media e ciò ha influito negativamente sulla portata d'acqua del fiume Fine e conseguentemente sui livelli del lago. Con l'arrivo della primavera le cose non sono migliorate. Il lago è arrivato ad affrontare l'estate con livelli idrici ben al di sotto della media stagionale fino ad arrivare al prosciugamento nei giorni scorsi». E continua: «Tale abbassamento, con tutta probabilità, è stato accellerato dal prelevamento di acqua dal lago, ad opera della Società Solvay, anche per mantenere il corpo idrico del fiume Fine dopo il canale di invaso. É importante evidenziare anche che, nel contempo, Solvay stessa ha significativamente ridotto i prelievi di acqua destinati a uso industriale, proprio per cercare di prevenire o comunque di ritardare il più possibile l’attuale scenario. Questa situazione richiede una serie di interventi di risanamento ambientale al fine di garantire la sicurezza dell'area. Questi interventi sono iniziati lunedi 13 agosto 2012 e sono tuttora in atto. Essi sono svolti in collaborazione e congiuntamente tra Solvay Italia, Provincia di Pisa e Lipu, essendo la Riserva naturale gestita dai tre soggetti attraverso una convenzione triennale. Adesso occorre agire su due livelli. Il primo legato all'emergenza e il secondo per evitare per quanto possibile, in futuro, il ripetersi di un evento simile. Per questo motivo, Solvay, Provincia e Lipu si muoveranno per organizzare un tavolo tecnico con la partecipazione di altri soggetti coinvolti ed interessati nella gestione dell'area protetta (Regione Toscana ed Arpat, Comune di Santa Luce, Università di Pisa, Asl, eccetera) fin dalle prossime settimane».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web