Il Tirreno

Allarme topi: il Comune mette le trappole in centro

Allarme topi: il Comune mette le trappole in centro

Otto gabbiette con un’esca per i roditori tra via Diaz e corso Matteotti Arrivano segnalazioni dei cittadini, l’ufficio ambiente si attrezza

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CECINA. Il problema dei topi affligge le città, piccole e grandi che sianoi. Parigi è letteralmente invasa da sei milioni di ratti. Non sarà un'invasione ma anche Cecina deve fare i conti col problema. Tant'è vero che il Comune è costretto a ricorrere alle trappole. Trappole presenti da un paio di settimane in centro, in via Diaz e corso Matteotti. «Non sono una novità per questo periodo dell'anno e non sono fisse - dice Andrea Andreoni, dell’ufficio Ambiente del Comune - Ci rimarranno un paio di mesi. Questi tipi di interventi ci sono già stati , negli anni passati e continueranno, ma la situazione è sotto controllo».

Di che cosa si tratta? «Sono delle piccole gabbiette, 8 in totale, che sono state collocate il 28 luglio in alcuni angoli delle vie citate,. Sono a norma, l'esca è collocata all'interno, in modo che il topo, entra ma non esce». Insomma, qualcosa di esteticamente più decoroso e delle vecchie tagliole di una volta. Fino a qualche anno fa la questione era di competenza dell'Usl che interveniva in base ad una convenzione con il Comune. Ora se ne occupa direttamente palazzo civico. «Ad un primo controllo - dice Andreoni - non c'è stato nessun consumo dell'esca,ma il monitoraggio continua per vedere se il problema persiste».

Diverse, infatti, le segnalazioni di cittadini che hanno visto ratti anche in pieno centro. Qualcunoi ha segmalato la presenza alla redazione, ma del «fenomeno» se ne parla anche sul web, nei vari gruppi di discussione aperti sui problemi della città. «Non ci si spiega - dicono alcuni cttadini - come mai siamo in presenza di questi topi, possiamo pensare al caldo che fa, alla carenza di cestini per rifiuti, ai cassonetti pieni di spazzatura e sporchi con la grande affluenza di turisti in piena estate.

Da Palazzi, invece, c’è chi ritiene che l’incremento di ratti sia legato alla raccolta differenziata del materiale organico, che ha avuto qualche piccolo problema ultimamente. Se si ritarda anche di poco il ritiro del sacco, il gran caldo di questi giorni favorisce infatti la diffusione di cattivi odori legati al materiale putrefatto. L'intervento diretto del Comune, stavolta, ha raccolto i consensi dei cittadini preoccupati che il fenomeno topi in città possa estendersi a livelli preoccupanti.

Giulia Perini

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