Il Tirreno

Sorprende in casa i ladri poi è un corri e fuggi

Sorprende in casa i ladri poi è un corri e fuggi

Marina: in tre acciuffati dai residenti e da due pattuglie della polizia Arrestato un sedicenne, i complici tredicenni riaffidati alla madre

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CECINA. Ladri ragazzini, praticamente bambini già abituati a rubare. Si preparavano probabilmente a far razzia negli appartamenti di Marina, approfittando della giornata di festa e di mare. Almeno così sospettano gli inquirenti. Solo che stavolta non hanno fatto i conti col padrone di casa - una delle villette nel mirino - e soprattutto col fatto che quest’ultimo, andato in spiaggia di buona mattina, era rientrato nella sua abitazione perché vi aveva lasciato il telefonino cellulare.

Ne è seguito un gran tambusto, coi tre baby ladri in fuga e i residenti di via Pisa impegnati in un’insolita caccia al ladro sotto il cocente solo agostano. Solo grazie all’intervento di due pattuglie della polizia la situazione - che rischiava di degenerare - è tornata alla normalità. Ladruncoli e refurtiva sono stati, i primi catturati e la seconda recuperata, ma solo per uno dei giovanissimi slavi si è aperta la porta di un centro minori, dopo l’arresto. Per gli altri due - due cugini tredicenni - nessuna possibilità di far scattare la misura di custodia cautelare. Ai poliziotti non è rimasto altro che contattare la madre per farla venire a prenderli. Veniamo ai fatti.

Intorno alle 11 di ferragosto il proprietario di un appartamento di una villetta bifamiliare di via di Pisa, a Marina, è rientrato a casa perché una volta in spiaggia si era accorto che gli mancava il cellulare. Non appena aperto il portone d’ingresso l’uomo si è trovato di fronte un ragazzino - apparentemente un nomade - che, una volta scoperto, ha cercato di fuggire dalla porta rimasta socchiusa. L’uomo, però, lo ha rincorso e fermato quasi subito ma è riuscito a notare, con la coda dell’occhio, che altre due persone stavano cercando la fuga dalla finestra. Il frastuono di quei momenti concitati ha richiamato l’attenzione di alcuni vicini di casa che - non appena si sono resi conto di cosa stava succedendo - si sono messi a correre cercando di acciuffare gli altri due ladruncoli in fuga.

Nel frattempo veniva allertato il 112 e, in pochi minuti nella zona arrivavano due pattuglie della polizia, una del commissariato di Cecina l’altra di Rosignano, impegnate nei servizi di prevenzione e controllo sul lungomare. Non senza fatica i poliziotti sono riusciti ad impedire che la situazione degenerasse anche perché uno di loro stava cercando di dileguarsi e di opporre resistenza all’arresto. Il parapiglia è stato sedato ed il più grande dei tre - uno slavo di 16 anni residente nel campo nomadi di Tirrenia - è stato arrestato. Fermati gli altri due, cugini, non ancora 14enni. Avevano addosso la refurtiva del primo appartamento svaligiato - quello a pian terreno della bifamiliare -, vale a dire oro, anelli, catenine, soldi e un telefonini.

Addosso gli investigatori gli hanno trovato anche una linguetta di plastica, utilizzata per scardinare le serrature ed un grosso paio di forbici.

Così, mentre il più grande veniva arrestato e portato nel centro per minori di Firenze, gli altri due venivano riaffidati alla madre per far ritorno nel campo nomadi pisano.

La donna, nel riprenderli con sè, li ha severamente rimproverati. Probabilmente non per quello che avevano appena fatto ma per essersi fatti beccare dalle forze dell’ordine.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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