Il dolore
«Le baracche resteranno in mano agli abusivi?»
CASTAGNETO. E le baracche a sud? Verranno ricostruite e gestite dal Comune? E’ una delle domande contenute in un’interrogazione di Paolo Francini. Il consigliere della Sinistra per Castagneto...
CASTAGNETO. E le baracche a sud? Verranno ricostruite e gestite dal Comune? E’ una delle domande contenute in un’interrogazione di Paolo Francini. Il consigliere della Sinistra per Castagneto interviene all’indomani dei nostri articoli sulla vicenda delle baracche sulla spiaggia al Renaione, delle quali il Comune ordinò la demolizione. Ordinanza ribadita a suo tempo da Tar e Consiglio di Stato ma che ora, dopo la presa di posizione della Sovrintendenza (il cui parere non fu mai preso in considerazione) che ha definito integrate nel paesaggio quelle baracche, ha visto il sindaco Fabio Tinti fare retromarcia.
«Appresa la notizia che la Soprintendenza di Pisa ha deciso che non devono essere abbattute le baracche costruite abusivamente sul litorale di Castagneto - si legge nell’interrogazione - chiedo di sapere: perché, nonostante i consiglieri di minoranza avessero chiesto di essere informati prontamente delle eventuali novità sulla vicenda, sono venuti a conoscenza dell'atto della Soprintendenza solo tramite la stampa? Per quanto riguarda le baracche e le tettoie costruite a nord (in località Renaione), vogliamo sapere se rimarranno di proprietà privata, quindi utilizzabili solo dai costruttori abusivi (magari come supporto ad attività turistiche), oppure potranno essere di uso pubblico Per le baracche situate a sud (costruite dai pescatori e da bagnanti locali), considerato che molte di queste erano state abbattute precedentemente, vogliamo sapere se il sindaco intende procedere alla ricostruzione e alla gestione delle stesse ad opera del Comune».
E ancora: «Il sindaco, dal punto di vista politico, ritiene giusto che soggetti privati possano occupare abusivamente il litorale magari a fini di lucro, e poi aver una specie di sanatoria? Il sindaco infine ritiene che siano da mettere sullo stesso piano semplici cittadini che se pure in modo abusivo hanno costruito alcune tettoie (usufruibili da tutti) per proteggersi dal sole e alcuni facoltosi proprietari che hanno costruito, illegalmente, molte "baracche" (anche per ricavarci profitto), rivendicandone la proprietà e l'uso privato?».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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