Il Tirreno

Il sindaco impone l’uso dei vecchi telefonini

Il sindaco impone l’uso dei vecchi telefonini

Benedetti infuriato con la Tim dopo le nuove maxi bollette recapitate in Comune «Impensabile che abbia sbagliato anche il responsabile del settore tecnologico»

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Un altro valzer di bollette pazze a palazzo civico, e sempre del telefono. La notizia è trapelata lunedì scorso a margine della conferenza dei capigruppo. A informare le forze politiche è stato lo stesso sindaco Stefano Benedetti. Come nel caso della maxi fattura recapitata a giugno all'assessore ai lavori pubblici Michela Ghezzani (11.073 euro per il trimestre gennaio-febbraio-marzo), gli amministratori sono caduti in tentazione e hanno tolto la sim dall'antidiluviano cellulare del Comune (un Nokia 5000 da 60 euro) per inserirla nel loro smartphone. La tecnologia wap ha fatto il resto, collegando a loro insaputa il telefono al web e succhiando il credito.

Nel caso di Ghezzani, dopo le polemiche e le interrogazioni dell'opposizione, l'amministrazione presentò ricorso. Alla fine Tim, pur negando di aver commesso errori nel computo della fattura, accordò all'assessore un credito di oltre diecimila euro ridimensionando la bolletta a "soli" 600 euro (pagati di tasca dall'assessore).

Le nuove bollette pazze sono arrivate in piazza Carducci lunedì. Ma l'esperienza insegna e il sindaco, per evitare gli attacchi dell'opposizione, ha subito informato i capigruppo.

Le fatture non riguardano tre utenze, come riportato ieri dai consiglieri del Pdl Dario Marzini e Lucia Castellacci, ma due. A fare le spese del wap ballerino sono stati l'assessore al sociale Lia Burgalassi e, strano ma vero, il responsabile dei servizi tecnologici dell'amministrazione, Gabriele Bibbiani. A Burgalassi è arrivata una bolletta da 500 euro mentre a Bibbiani è toccato un addebito di oltre 3.000 euro.

Anche stavolta il Comune presenterà ricorso nella convinzione che, come nel caso di Ghezzani, la scheda non sia stata utilizzata in modo scorretto.

Per evitare altre spiacevoli sorprese da questa settimana in poi e per ordine del sindaco si cambia musica: tutti i titolari delle 34 utenze a carico del Comune si dovranno adeguare. «Ho dato ordine ai dipendenti che hanno un telefonino di servizio di usare solo il cellulare acquistato dal Comune», dice Benedetti.

Quindi, che assessori e tecnici si mettano l'anima in pace: se hanno sostituito la sim dovranno ritornare al vecchio ma affidabile Nokia da 60 euro. E poi l'attacco a Tim: «Errori del genere non sono tollerabili - chiude il sindaco - passi una volta, ma due no. A questo punto ci troviamo davanti a un bivio: o cambiamo gestore o rivediamo il piano telefonico. Non è un problema di tariffe: quelle sono state ricavate con una gara Consip, sono vantaggiose. Semmai è un problema di prestazioni; ormai è chiaro che questo wap si attiva a piacimento. Passi che nella rete della maxi bolletta cada un neofita ma quando ci si ritrova anche il responsabile del settore tecnologico del Comune significa davvero che il servizio è inaffidabile».

Rino Bucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze