Sicurezza
Barabino (Pdl): «Ma è sospesa la democrazia?»
CECINA. Ma è sospesa la democrazia? Se lo chiede Paolo Barabino, coordinatore provinciale Pdl, a proposito del taglio dei tribunali. «Con un colpo di spugna - scrive Barabino - il Governo ha...
CECINA. Ma è sospesa la democrazia? Se lo chiede Paolo Barabino, coordinatore provinciale Pdl, a proposito del taglio dei tribunali. «Con un colpo di spugna - scrive Barabino - il Governo ha cancellato 31 tribunali, definiti minori, e ben 220 sezioni distaccate di tribunale tra le quali Cecina e Piombino. Ciò nell'evidente disinteresse dei pareri di segno contrario espressi dalle commissioni giustizia di Camera e Senato nonché delle indicazioni contenute nella legge delega (che aveva indicato dei parametri da utilizzare per effettuare eventuali soppressioni, non delegato al Governo il taglio di 31 tribunali e di tutte le sezioni distaccate), tanto che viene da chiedersi se l'Italia sia ancora una Repubblica parlamentare o piuttosto stia realmente attraversando, come pare, un periodo di sospensione della democrazia e delle regole istituzionali. Le finalità perseguite con la riforma - prosegue Barabino - quelle del risparmio di fondi pubblici e di una maggiore efficienza del sistema giustizia: il risparmio prospettato dal Ministro è di 50 milioni di euro in tre anni, un’inezia assoluta rispetto all'attuale debito pubblico, ancor di più se si pensa agli straordinari costi e ai disagi che da tale decisione subiranno cittadini e intere comunità; quanto all'efficienza, in termini di produttività complessiva, le sezioni distaccate sono quasi sempre al pari dei tribunali dei capoluoghi molto spesso più efficienti, senza contare che dal punto di vista logistico e infrastrutturale questi ultimi, nella stragrande maggioranza dei casi, non sono in grado di assorbire ulteriore contenzioso, addetti ai lavori, cittadini interessati».
«Una tale riforma - aggiunge Barabino - si concreta dunque in un mero taglio di servizi alle collettività, che non porterà risparmi né maggiore efficienza del sistema giustizia, in compenso sicuri disagi e un aumento di costi per i cittadini. E a fronte di tutto ciò, l'onorevole del Pd Silvia Velo, che aveva tuonato contro il parere reso dalla commissione giustizia del Senato, attribuendone la paternità al Pdl, che, dando il via alla più classica "lotta tra poveri" (vedete come è andata a finire!), aveva propugnato l'accorpamento della sezione distaccata di Cecina a quella di Piombino spingendosi a ipotizzare una crisi di governo in caso contrario? Ora la Velo "prende atto" del fatto che "la ministra Severino ha mantenuto la sua linea iniziale" e si augura una pronta "riorganizzazione del servizio", magari "sviluppando il sistema di informatizzazione dei sistemi giudiziari", poiché se ciò accadesse "ne saremo più che soddisfatti". Alla luce delle precedenti esternazioni dell'onorevole Velo il segretario Bersani avrebbe dovuto dunque annunciare che il Pd aveva staccato la spina al governo Monti, invece non ci si duole più dei tagli al sistema giustizia ma si invita il ministro a procedere alla modernizzazione del servizio. Idee chiare e una grande coerenza».
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