Sicurezza
Pozzi inquinati: si attende l’ultimo responso di Arpat
ROSIGNANO. Incrociano le dita i residenti del quartiere il Villaggio, a Rosignano Solvay, titolari di quella ventina di pozzi chiusi da sette anni per lo sversamento di idrocarburi dal distributore...
ROSIGNANO. Incrociano le dita i residenti del quartiere il Villaggio, a Rosignano Solvay, titolari di quella ventina di pozzi chiusi da sette anni per lo sversamento di idrocarburi dal distributore Esso di via della Cava nella falda acquifera. Incrociano le dita sì, perchè Arpat sta per dare l’ultimo responso, che potrebbe essere decisivo allo sblocco dell’ordinanza del Comune che impedisce l’emungimento da quei pozzi contaminati dalla benzina uscita dalle cisterne sotterranee dell’impianto di rifornimento nel luglio del 2005.
I residenti diranno: ma è da almeno due anni che si sente parlare del ritiro dell’ordinanza. È vero. Ma stavolta, visto che anche il proseguimento dell’operazioni di bonifica, la situazione sembra davvero vicina ad una svolta. Positiva. «Come indicato dalla Conferenza dei servizi - spiega Daniele Donati, assessore all’ambiente del Comune di Rosignano - per ritirare l’ordinanza emessa dal Comune servono tre test di fila con risultato ok sia da parte di Petroltecnica, incaricata della bonifica dalla Esso, che da parte di Arpat. Ora siamo al punto che i tre campionamenti effettuati da Petroltecnica sono risultati privi di inquinamento». Questo secondo l’azienda. E Arpat? «Arpat - continua Donati - ha eseguito i suoi tre test in contradditorio. I primi due sono in linea con quelli di Petroltecnica, ora manca il responso di laboratorio del terzo e ultimo test». Responso che è atteso a breve. Per breve s’intende il mese di settembre, come conferma lo stesso Donati.
Ma attenzione a cantare vittoria. Anche la scorsa estate tutto sembrava vicinissimo alla risoluzione , invece, un test (quello di Arpat) sui sei effettuati dette risposta negativa. Da lì la decisione di controlli supplementari. Ma considerando l’ulteriore bonifica portata avanti, oggi ci sono sicuramente maggiori presupposti per pensare ad uno sblocco dell’ordinanza, che riguarda quella zona del quartiere che da via delle Pescine scende verso via Quarnaro. Che non sarà comunque totale. «La fascia quella più vicina allo sversamento - dice Donati - continuerà ad essere monitorata». Ma se nel terzo test di Arpat i parametri non saranno quelli a norma di legge? Si darà il via ad una campagna di monitoraggi.
Sulla situazione dei pozzi del Villaggio, tuttavia, l’amministrazione comunale sta predisponendo «una lettera informativa da inviare alle famiglie interessati», afferma Donati.
Questo per venire incontro ad alcune lamentele dei residenti del quartiere di Rosignano Solvay (che hanno contattato anche di recente la nostra redazione), che dopo gli incontri e gli aggiornamenti dei primi anni, da tempo sanno poco o niente sulla procedura in corso.(ma.mo.)
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