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Cancellati tutti i tribunali della provincia

Cancellati tutti i tribunali della provincia

Colpo di spugna su Cecina, Piombino e l’Elba. L’incredulità degli avvocati

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CECINA. Cecina o Piombino? Nessuno dei due. Ieri il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al provvedimento sulla revisione della geografia giudiziaria. Il testo definitivo prevede che i tribunali soppressi siano 31 anzichè i 37 previsti in origine. «Salvi» i tribunali nelle zone ad alta intensità di criminalità organizzata. Il governo ha invece confermato la soppressione di tutte le 220 sedi distaccate di tribunali. L'intervento di soppressione riguarda anche 667 uffici di giudici di pace. Per quanto riguarda la Toscana, stando a quanto stabilito dal Cdm, saranno tagliate tutte le sezioni distaccate dei tribunali che hanno base nei capoluoghi di provincia. Per il tribunale di Firenze saranno tagliate le sedi distaccate di Empoli e Pontassieve. A Lucca sarà chiusa quella di Viareggio e a Grosseto quella di Orbetello. Chiuse anche le sedi di Pontedera per il tribunale di Pisa, di Monsummano e Pescia per quello di Pistoia. Al tribunale di Massa saranno accorpate le sedi di Carrara e Pontremoli. In provincia di Siena potrebbe sparire la sede distaccata di Poggibonsi mentre Arezzo perderà Montevarchi e Sansepolcro: dunque in tutto saranno tagliate 15 sezioni. Per quanto riguarda Montepulciano, tribunale e procura verranno accorpati a quelli di Siena.

Un provvedimento che per la provincia di Livorno significa la cancellazione delle tre sedi distaccate: quelle di Cecina e Piombino e quella insulare di Portoferraio. Una scure che rimescola le carte e lascia interdetti gli avvocati cecinesi che in questi mesi si sono battuti per il mantenimento della sede di via Landi.

«Davvero una gran brutta notizia», commenta Enrico Marinai. Mentre Paolo Barabino, in veste di coordinatore provinciale del Pdl, non rinuncia a una frecciata verso l’avversaria politica del Pd, l’on Silvia Velo, che in un suo intervento pro-Piombino aveva dichiarato: «Cadrebbe il governo Monti».

Barabino le rammenta: «Allora ora cade il governo?» Battute a parte il rammarico è il sentimento prevalente. Intanto perché la decisione arriva dopo il parere di segno opposto della Commissione giustizia del Senato, che aveva “salvato” alcune sedi distaccati, tra cui quella cecinese. Ora resta da capire che cosa succederà e in che tempi sarà attivata la riforma della macchina giudiziaria.

In un primo momento si parlava di un anno necessario per il disbrigo delle pratiche pendenti e il trasferimento degli uffici e del personale nella sede di Livorno. Ma c’è anche il dubbio che l’edificio di via Falcone e Borsellino non sia abbastanza capiente per riunire tutte e tre le sedi provinciali.(m.m.)

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