Incontro coi vertici Solvay Rosignano hub dell’energia
ROSIGNANO. Il tema del dibattito di martedì all’interno della Festa Democratica alle Morelle era «La Toscana verso il futuro». Ospite, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. Quasi due ore...
ROSIGNANO. Il tema del dibattito di martedì all’interno della Festa Democratica alle Morelle era «La Toscana verso il futuro». Ospite, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.
Quasi due ore di domande e risposte sui temi più importanti che accompagneranno l’azione di governo in un periodo di grave crisi e di recessione come quello che attraversa il Paese.
Rossi ha parlato della revisione di spesa e dei tagli romani ma anche dei progetti di riorganizzazione degli enti locali, come quello per l’accorpamento delle province. Tema sul quale ha ribadito la sua proposta di tre aree vaste (una che comprende Livorno, Pisa, Lucca e Massa Carrara, una con Firenze, Prato e Pistoia e l’altra Siena e Grosseto, se Arezzo resterà salva). Ma ha anche affrontato le questioni dell’industria e dello sviluppo. Inevitabile il passaggio - tutto locale - sul rapporto tra Solvay e territorio.
Come coniugare la presenza di un’azienda che per le sue produzioni necessita di materie prime come acqua e sale e che e che utilizza fortemente il territorio con la salvaguardia dell’ambiente? Rossi su questo punto ha ribadito la necessità di dare il disco verde solo a quelle aziende che rispettano l’ambiente («le analisi delle Arpat devono parlare chiaro», ha sostenuto. E ha aggiunto: «Con Solvay abbiamo intrapreso questo cammino nel percorso per il rilascio delle concessioni per l’estrazione di salgemma».
Un via libera, insomma, condizionato all’attuazione di una serie di misure (monitoraggi, protocolli d’intesa) per salvaguardare il territorio e le sue risorse.
Ma Rossi è andato oltre e ha raccontato di aver incontrato, nei giorni scorsi, i vertici dello stabilimento di Rosignano. «Era un incontro istituzionale - spiega il governatore che mi era stato richiesto da Solvay. In questa occasione ho suggerito all’azienda di trovare la forma per poter utilizzare il bacino energetico presente a Rosignano per lo sviluppo delle piccole e medie imprese».
Insomma, il polo Solvay (dove è presente anche Gsf Suez che gestisce le due turbogas) come hub dell’energia per rilanciare la piccola industria del territorio.
«La presenza dela Solvay a Rosignano è ancora importante - ha detto Rossi - Occorre coniugare sviluppo, occupazione e ambiente. Tenendo ben presente che, in un mercato globale, il gruppo può sempre decidere di lasciare Rosignano per insediarsi altrove. E questo noi non lo vogliamo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google