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Pablito a ruota libera Paolo Rossi scrittore al Tennis club
CASTIGLIONCELLO. Trent'anni fa il Mundial che trasformò Paolo Rossi in Pablito, la leggenda che resterà per sempre nella storia del calcio planetario. Una storia che è un insieme di coincidenze e...
CASTIGLIONCELLO. Trent'anni fa il Mundial che trasformò Paolo Rossi in Pablito, la leggenda che resterà per sempre nella storia del calcio planetario. Una storia che è un insieme di coincidenze e destini incrociati raccontate nel libro, scritto a quattro mani con la moglie Federica Cappelletti, "1982, il mio mitico mondiale" (edizioni Kovalski). Paolo Rossi, impegnato in un tour promozionale in Toscana, lunedì sera è stato ospite del Tennis Club di Castiglioncello di Marco Neri.
Con i giornalisti e amici Enrico Salvadori e Marco Bernardini ha presentato al numeroso pubblico le storie che riportano a quel favoloso mondiale 1982, a partire dallo scandalo calcio scommesse (ora di strettissima attualità) nel quale anche Rossi fu coinvolto a fine anni '70. «Quello del calcio scommesse è un male che torna ciclicamente, non solo in Italia ma in tutta Europa - ha spiegato Paolo Rossi - come ha detto il mio amico Platini c'è bisogno di pene esemplari per coloro che sbagliano, anche la radiazione se necessario. Ma la giustizia sportiva va riformata. Basta una testimonianza e una carriera può essere rovinata. Come ho scritto nel libro - aggiunge - per un minuto e mezzo di chiacchierata sono stato derubato di due anni di carriera nel periodo di maggiore splendore, quando dagli addetti ai lavori venivo considerato un astro nascente. Quello che sta accadendo in questi giorni è molto simile, colpevoli e presunti colpevoli si stanno mescolando in una vicenda che dimostra i limiti della giustizia sportiva».
Il pubblico ha seguito con attenzione l’incontro. Tra gli spettatori anche il sindaco Alessandro Franchi (nella foto in alto con Rossi e altri fan).(ALTRO SERVIZIO A PAG. 16)
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