Sicurezza
Aumentano i pazienti niente dialisi per i non residenti
Ospedale e problemi: cardiologia rimane sotto organico Intanto l’Asl rinvia a settembre i tagli al laboratorio
CECINA. Niente dialisi per chi sceglie Cecina per le vacanze. Se fino a qualche anno fa i visitatori dializzati potevano richiedere il servizio nell'ospedale locale da quest'anno vengono dirottati su Piombino, Livorno o Volterra. Un problema per una città turistica. Alla base del cambiamento non c'è nessun taglio. Piuttosto sono aumentati i residenti in Bassa val di Cecina che hanno bisogno di cure. «C'è stata una saturazione - dice il dottor Stefano Bianchi, direttore dell'Unità operativa - e purtroppo riusciamo a garantire il servizio solo ai residenti». I posti sono sempre 12, ma in un anno da una media di 40 dialisi al giorno si è passati a 48. Il reparto lavora su quattro turni mattina e pomeriggio. «Siamo a pieno regime», spiega il medico.
Laboratori. L'Asl ha deciso di rimandare "al mese di settembre e a data ancora da definire" la chiusura dei laboratori di sabato. Nell'informativa alle Rsu l'azienda parla di «scelta obbligatoria tenuto di conto del blocco delle assunzioni e della riduzione degli organici prevista dalla spendig review». La direzione spiega che questa procedura «è stata introdotta da altre aziende perché consente di impiegare al meglio le risorse disponibili». Il Fials promette battaglia. Stamattina i rappresentanti saranno in assemblea (dalle 11 alle 13.30). Per le 10 è previsto un volantinaggio davanti al presidio. «Un primo obiettivo l'abbiamo ottenuto - dice Daniela Boem - perché l'Asl ha posticipato la riorganizzazione a settembre e a data da destinarsi. Si sono accorti che se il servizio non venisse garantito 6 giorni su 7 chi ne avrà bisogno si riverserà sul pronto soccorso».
Cardiologia. Si aspettavano ad aprile i palmari per monitorare i letti nell'area medica di cardiologia. Il progetto da 388mila euro è definito da un anno. A vincere l'appalto è stata Telecom. Ma il wifi nel reparto non è ancora arrivato. «Ci sono stati dei problemi nell'espletamento della gara - dice Andrea Belardinelli, direttore dell'Unità operativa innovazione e sviluppo - e la procedura è stata rallentata. La ditta appaltatrice ha già effettuato i sopralluoghi. Ormai è questione di settimane». Nel reparto ci sono solo quattro letti (livello 1) monitorati costantemente. Fino a qualche anno fa i pazienti controllati erano dieci. Infatti, i sei degenti dell'area medica venivano monitorati la telemetria. Non è tutto: il reparto sarebbe sotto organico. Dal primo di agosto è andato in pensione il dottor Carlo Franceschini. Al momento non è stato sostituito e in cardiologia mancava già un medico.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
