Il Tirreno

Caso Green Hill, messaggi di solidarietà a Melosi

Caso Green Hill, messaggi di solidarietà a Melosi

Il veterinario ha scritto al gruppo animalista che lo attacca su Fb: «É tutto falso l’azienda deve smentire». I legali dell’Anmvi stanno preparando le denunce

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CECINA. Marco Melosi scrive direttamente a Contro Green Hill, confermando quanto aveva già spiegato al Tirreno, ovvero di non aver mai fatto parte della commissione di periti nominati dall’azienda di Montichiari da mesi nel mirino degli animalisti, e ora della magistratura, per l’allevamento di cani destinati alla vivisezione.

Il veterinario, da tre giorni preso di mira su facebook dal gruppo di liberazione dei beagle di Green Hill, ha pubblicato una dettagliata spiegazione sulla bacheca del gruppo animalista, in cui racconta come sia nato l’equivoco. «Il mio nome - dice Melosi - è stato fornito dall’azienda al tribunale di Brescia anche se io avevo chiaramente rifiutato di far parte del team di periti. Ho chiesto una smentita ufficiale a Green Hill. E ora gli avvocati nominati dall’Anmvi, l’Associazione nazionale dei medici veterinari, stanno lavorando per la stesura di un documento che prenda in esame i comportamenti sia dell’azienda che di coloro che mi hanno attaccato così duramente senza nessun motivo». Insomma sarà sporta denuncia.

Già sabato, dopo le prime dichiarazioni stampa del gruppo animalista e della Lav, Melosi e l’Anmvi (di cui il veterinario è presidente) hanno smentito le accuse. Ieri in difesa del professionista cecinese si è espressa anche la Fnovi (Federazione nazionale Ordini veterinari italiani) con un comunicato di solidarietà, ma anche sottolineando l’indipendenza della professione medica. «Non si può far coincidere la responsabilità del professionista con quella del cliente», afferma la nota , concetto «estraneo alle professioni intellettuali e ancor più illogico quando riferito alle professioni mediche». In altre parole, al di là del caso di Melosi, estraneo ai fatti, non è concepibile - afferma Fnovi - prendersela con un perito di parte. E aggiunge: «Tutto il mondo animalista, compresa la Lav, ha letto e giudicato con favore la posizione della Fnovi sulla sperimentazione animale, documento non strumentalizzabile che porta tra le altre la firma di Fornasier, un altro dei veterinari» attaccati dalla Lav.

Ma ieri per Melosi si sono mossi anche numerosi sostemitori privati, la maggior parte clienti del veterinario: post e dichiarazioni in suo favore si sono moltiplicati su facebook.

Mentre la Lav e Contro Green Hill mantengono la loro posizione, contestando a Melosi anche la posizione dell’Anmvi sulla direttiva europea sulla sperimentazione animale. Secondo la Lav l’Anmvi ha boicottato la richiesta di modifiche inoltrate dall’ex ministro Brambilla alle norme europee. L’Anmvi sostiene invece che la legge dell’Ue, accolta da quasi tutti i Paesi dell’Unione, è migliorativa.(m.m.)

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