Finanza
Si è spento Peter Zwack, il re dell’amaro Unicum
Ungherese di origine, trapiantato in Toscana dove viveva ormai da 30 anni. Una passione per i libri, i viaggi, gli animali e la Fiorentina. Domani i funerali
Una vita da leggere nei libri quella vissuta da Mr Peter Zwack, ungherese creatore di uno degli amari più esportati al mondo, l'Unicum. Bolgherese da sempre da quando un giorno decise di fermarsi per una breve vacanza, circa 30 anni fa. Lui si è spento improvvisamente per un malore, a 85 anni mentre stava cercando un po’ di refrigerio al Calidarium di Venturina. Zwack adorava il suo bar a Bolgheri e i giornali, tutti. Leggeva e scriveva, memorie, nomi, aneddoti tutti racchiusi nei libriccini segreti. La sua esistenza era divisa tra l’amata Ungheria e il Podere Ugo, il casale bolgherese dove dimorava sempre più spesso coi familiari. Una vita intensa di emozioni che ancora cercava, un uomo sempre disposto ad allungare la mano verso gli altri, ad aiutare il prossimo, un uomo forte che aveva sconfitto la persecuzione del regime fuggendo dal suo paese durante la seconda guerra mondiale e non potendoci rientrare per molto, molto tempo. Tra le sue passioni anche il calcio e la Fiorentina. Oggi la camera ardente a San Antonio e domani pomeriggio i funerali.
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