L’ingegnere svedese sbarca alla corte di Lodovico Antinori
Helena Lindberg è la responsabile della Tenuta di Biserno a Bibbona e Bolgheri e della Mount Nelson in Nuova Zelanda
BIBBONA. Cervelli in fuga, cervelli che restano a dispetto di tutto, ma ci sono anche cervelli che abbandonano il ricco e opulento nord del mondo per stabilirsi nel Bel Paese. É il caso di Helena Lindberg (nella foto a destra), nata a Moheda, Svezia, laurea in ingegneria chimica, padre ingegnere e madre farmacista. Helena è attualmente responsabile del settore enologico delle aziende di Lodovico Antinori, la Tenuta di Biserno a Bibbona e Bolgheri, e Mount Nelson in Nuova Zelanda.
C'è quindi chi non rinuncia a seguire un sogno pur di dedicarsi ad un lavoro che è pura passione e disporre di una qualità della vita tutta a misura umana "under the tuscan sun" (sotto il sole della Toscana).
Dopo gli studi si perfeziona in biochimica e chimica del legno, premonizione di un futuro impegno nel settore vino, e inizia a lavorare a Lund in una fabbrica di imballaggi alimentari per succhi di frutta. In questi anni, ben sette, comincia a frequentare il mondo del vino. Entra a far parte della Munskänkarna, un'associazione di appassionati di vino che organizza corsi e degustazioni e qui comincia a formarsi palato e mentalità enologica. Così nel 1994, dopo un viaggio in Australia, pensa che sia arrivato il momento di cambiare. Ora o mai più. Ottiene il permesso di soggiorno e Yalumba Winery, la più antica cantina australiana a proprietà familiare, la accoglie in Barossa Valley, uno dei luoghi più vocati per la viticoltura del Nuovo Mondo. Si fa le ossa in cantina ed in laboratorio e collabora anche con la Nautilus in Nuova Zelanda.
Il ventaglio di esperienze è completo e finalmente all'inizio del nuovo millennio decide di tornare nel Vecchio Mondo. In Francia incontra Thomas Duroux, al tempo enologo dell'Ornellaia, che le parla dei nuovi progetti di Lodovico Antinori e la convince a chiedere di poter lavorare per la nuova Tenuta di Biserno a Bibbona. Il Marchese è un perfezionista e l'entusiasmo, la passione, la determinazione sono comuni ai due personaggi. L'affare è fatto: Helena si trasferisce in Toscana nell'agosto del 2004 e qui la attendono i vigneti ancora giovani, la cantina da attrezzare, i vini da mettere a punto.
Riassaggiamo insieme le ultime annate, il grande Biserno 2008 insignito dei 3 bicchieri dal Gambero Rosso, l'Insoglio e il Pino e vedo una luce diversa negli occhi di Helena: leggo la soddisfazione e la tensione per il lavoro che ha svolto e per quello che la aspetta.
Helena risponde al consulente esterno, il mitico Michel Rolland che periodicamente effettua visite di controllo alla Tenuta, ma è lei ad avere la responsabilità del quotidiano, delle scelte preliminari, dei campionamenti per impostare il taglio del vino definitivo. Poi Helena si occupa anche dell'azienda neozelandese di Mount Nelson, sempre di proprietà di Lodovico Antinori, dove si produce uno stupendo Sauvignon Blanc.
Un sogno realizzato, quindi, una professionalità conquistata con un lavoro caparbio e impegnativo. «La vita in quest'angolo di Maremma - dice - è bella, sana e tranquilla, si può coltivare la passione per i cavalli con lunghe passeggiate. Poi si viaggia molto e ci sono amici sparsi in tutto il mondo. Anche se ogni tanto emerge il desiderio di immergersi nella vita di una grande città, nelle luci di vetrine e locali, negli spettacoli, il cinema, il teatro, la musica».
Allora nelle lunghe notti invernali libere, non molte per la verità, Helena si immerge nella lettura, soprattutto narrativa e saggi. Con un buon bicchiere di vino a fianco, ovvio!
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