Il Tirreno

MARINA DI CASTAGNETO

La guardia costiera sequestra ombrelloni e sdraio abusive

La guardia costiera sequestra ombrelloni e sdraio abusive

MARINA DI CASTAGNETO. Occupavano abusivamente un tratto di spiaggia libera. E’ intervenuta la guardia costiera che ha provveduto immediatamente a sequestrare ombrelloni e sdraio dello stabilimento...

2 MINUTI DI LETTURA





MARINA DI CASTAGNETO. Occupavano abusivamente un tratto di spiaggia libera. E’ intervenuta la guardia costiera che ha provveduto immediatamente a sequestrare ombrelloni e sdraio dello stabilimento balneare. E’ successo venerdì a Marina di Castagneto dove erano impegnati gli uomini e le donne della guardia costiera di Piombino comandati dal tenente di vascello Martino Rendina.

La guardia costiera si è mossa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Livorno, dopo le numerose segnalazioni giunte alla Capitaneria di Porto (in particolare il comando dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Piombino) dai bagnanti che si lamentavano perché lo spazio di spiaggia libera utilizzabile si era fortemente ristretto. Dal sopralluogo della guardia costiera, del resto, è emerso che questo stabilimento balneare, la Zattera, si sarebbe allargato a dismisura posizionando ombrelloni e sdraio ed occupando abusivamente circa 600 metri quadrati di spiaggia libera. Da qui le verifiche ed il sequestro del materiale .

Adesso - fanno presente dalla Guardia Costiera di Piombino - grazie a questo intervento la spiaggia libera che era stata sottratta alla pubblica utenza potrà essere utilizzata da chi lo vorrà.

L’attività della Guardia Costiera segue anche le direttive della più complessiva operazione Mare Sicura partita a livello nazionale e che impegna gli operatori marittimi in una costante attività di controllo del nostro lungomare.

Anche sul controllo della filiera di pesca, la scorsa notte i militari operanti della guardia costiera di Piombino allo sbarco in porto del pesce azzurro, hanno controllato diverse unità da pesca ed elevato degli illeciti amministrativi per circa 700 euro dovuti all'irregolare presenza a bordo, di persone non facenti parte dell'equipaggio, visita biennale scaduta per un membro dell'equipaggio, la quale certifica l'idoneità fisica del personale marittimo imbarcato, mancate annotazioni sui documenti di bordo oltre che l'accertamento della mancanza delle sigle di identificazione delle unità asservite all'unità madre che effettua la pesca del pesce azzurro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web