La manifestazione
«Io, Castiglioncello e quei ricordi con Sordi e Panelli»
Il trasformista Dario Ballantini in vacanza nella Perla «Avevo 5 anni quando al Giardino feci la prima imitazione»
CASTIGLIONCELLO. Anche se la sua città d'origine, Livorno, si trova a pochi chilometri, le vacanze estive le trascorre a Castiglioncello. Ed è proprio qui, all'hotel Villa Parisi, che abbiamo incontrato Dario Ballantini, il trasformista e pittore, che ci svela come nascono i suoi personaggi, ci parla dei fondamentali anni del liceo e dell'amore per Castiglioncello, raccontando anche di quella volta che fece il verso a Paolo Panelli e aiutò Alberto Sordi con l'auto in panne…
Perché, pur essendo originario di una città di mare come Livorno, sceglie di passare le vacanze a Castiglioncello?
«Sono più di dieci anni che passo le vacanze estive a Castiglioncello, qui trascorro l'estate al mare con i miei figli. Mi piace perché è un posto raccolto e tranquillo, con un'eleganza che deriva dalla semplicità».
Quali altri legami ha sul territorio?
«Il mio autista è titolare della locale ditta Donati trasporti. È il nipote di Mauro Donati ex patron del Ciucheba che, altra coincidenza, anche lui dipinge. Frequento la galleria "In Villa" dove io stesso ho esposto alcuni quadri».
Anche da ragazzo veniva al mare a Castiglioncello?
«Sì, è da quando avevo sedici anni vengo al mare da queste parti».
Le è mai capitato in quegli anni di incontrare qualche personaggio famoso che frequentava il posto?
«Una volta, avrò avuto vent'anni, ero con un amico e incontrammo Alberto Sordi col fratello nei pressi della villa che possedeva sul promontorio; ci chiese se potevamo aiutarli a spingere l'auto che si era fermata. Avevo cinque anni invece quando chiesi l'autografo a Paolo Panelli che da queste parti (in località il Giardino, ndr) stava girando uno sceneggiato per la Rai, intitolato "Giovanni ed Elviruccia". Fu mio nonno a portarmi sul set: aveva la passione della recitazione e prese parte alle riprese nelle vesti del brigadiere. Mi disse: "fagli vedere come gli fai il verso…"».
Lei è attore e pittore: quale delle due passioni è nata prima?
«A quattro-cinque anni sapevo già che volevo fare l'attore e il pittore. Probabilmente ho "respirato" queste due forme d'arte nell'ambiente familiare. Il mio babbo aveva l'hobby della pittura e il mio nonno recitava in diverse filodrammatiche di Livorno».
Gli anni del liceo sono stati fondamentali per la sua formazione?
«Sì, in effetti in quel periodo ho iniziato a fare quello che faccio oggi, dalle imitazioni, alla pittura, alla radio, con un'emittente locale che si chiamava Radio Flash. Frequentavo il liceo Cecioni nell'indirizzo artistico. C'era anche Paolo Virzì che però non era in classe mia. Ricordo che dava del tu ai professori. In quegli anni invece, conobbi e diventai amico di David Lubrano, anche lui di Livorno; lui faceva il classico, ma aveva la passione per il disegno. David infatti ha debuttato come vignettista, poi è diventato autore comico televisivo; oggi collaboriamo».
Quando ha iniziato la carriera di attore?
«All'inizio mi divertivo a fare il verso ai professori. Facevo ancora il liceo, quando con un compagno di banco mettemmo su un duo e facevamo serate di cabaret in zona. Fu un nostro compagno di classe a iscriverci alla trasmissione di Corrado Mantoni "Ciao gente" su Canale 5. Facemmo il provino e ci presero: 8 puntate in prima serata a 19 anni».
Contemporaneamente dipingeva…
«Certo, finito il liceo iniziai a fare mostre. Poi, quando ha decollato la carriera di imitatore, anche se ho continuato a dipingere fino al 2000, ma ho smesso di esporre. Per molti anni ho tenuto le due attività separate, per pudore. Dopo che ho ottenuto dei riconoscimenti anche come pittore allora sono venuto allo scoperto».
Torniamo a Ballantini imitatore: come nascono i suoi personaggi?
«Osservando i personaggi da imitare mi sono reso conto che avevano alcune caratteristiche in comune con persone che conoscevo bene: tratti somatici, modi di fare. Così ho provato ad applicare aspetti del carattere di queste persone ai personaggi e ha funzionato».
Quali sono i prossimi impegni?
«Adesso proseguo le ferie in montagna all'Abetone con i miei figli. Poi riprendo il tour "Dario Ballantini Live show", uno spettacolo con mini-concerti imitando Vasco Rossi, Morandi, Pappalardo e Valentino. Il 14 e il 15 agosto sarò all'Elba».
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