Il Tirreno

Pedoni a rischio, protesta in via Malenchini

Il comitato cittadino chiede che venga realizzato un marciapiede lungo la nuova bretella

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ROSIGNANO. Il comitato cittadino di Rosignano Marittimo composto prevalentemente da cittadini che risiedono attorno a via Malenchini chiedono che, per motivi di sicurezza, lungo la strada e soprattutto, lungo la nuova bretella, venga realizzato un marciapiede. «Nella costruzione della bretella - non è stata rispettata alcuna sicurezza del transito dei pedoni che deve essere la primaria condizione così come prevede la legge 285 del 30 aprile - scrivono i cittadini - vuol dire che nel costruire le strade la prima cosa da prevedere e fare è il marciapiede e in via Malenchini non ne esiste traccia. Con il transito incredibile che si è rovesciato nel quartiere, utile solo per scorciare la strada verso le Morelline, il mare e la superstrada, la via è divenuta da subito pericolosa e letale e per i pedoni che vi si avventurano. Nel quartiere ci sono diverse mamme che la debbano percorrere con carrozzine, ci sono ragazzini che vanno e tornano da scuola da soli, bambini dell'asilo e molti anziani, tutti a rischio della vita.

Noi vogliamo che la via Malenchini e la relativa bretella siano messi in sicurezza non perche' siamo esigenti, ma soprattutto perché la legge di Stato in materia molto chiara deve essere rispettata" soprattutto, secondo il comitato, "da una amministrazione comunale. Reclamiamo i nostri sacrosanti diritti la tutela alla vita, alla salute per questo a volte esasperati qualcuno può andare al di là della legge nella fattispecie dei chiodi lanciati sulla strada ma è per primo il Comune - secondo il comitato - che non ha rispettato la legge. Più volte cordialmente siamo stati a parlare con il sindaco con l'assessore Daniele Donati, tante promesse ma niente fatti. Ci dicono che non ci sono soldi nemmeno per mettere un cartello stradale figuriamoci per mettere gli scalini alle strade.Pero per costruire le mega biblioteca i soldi ci sono, tanto più che la cittadinanza si domanda a cosa servirà se ormai oggi qualsiasi persona figuriamoci gli studenti hanno il loro computer.

Intanto conclude la nota del comitato - abbiamo inoltrato un esposto sia all'ufficio del ministero delle infrastrutture e dei trasporti sia direttamente al Presidente della Repubblica facendo presente il nostro stato di pericolo».

Alessandra Bernardeschi

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