Finanza
Siccità, requisito pozzo alla Solvay
Ordinanza del sindaco Pellegrini. Intanto la Provincia autorizza il raddoppio degli emungimenti alla Steccaia
Mezzo paese è senz’acqua per via della siccità e il sindaco non perde tempo: sequestra un pozzo utilizzato da Solvay per uso industriale (acqua e salgemma sono materie prime per far funzionare la sodiera, cuore dello stabilimento di Rosignano). Servirà a rimpinguare la rete idrica pubblica, a secco con la calura estiva. Un provvedimento a sorpresa quello che Aurelio Pellegrini, sindaco di Montescudaio, ha preso con un’ordinanza - la numero 11 - firmata lunedì.
Ma che è stato preso - dice il sindaco - per tutelare la comunità e l’uso primario dell’acqua, quello potabile. Si stabilisce infatti la requisizione ad uso idropotabile pubblico per 30 giorni del pozzo 21A situato in località Pianetto, sul terreno di proprietà Nencini e attualmente in uso alla società Solvay Chimica Italia. Intanto, mentre Pellegrini sequestra un pozzo a Solvay, arriva la notizia di Asa che ha avuto notizia dalla Provincia di Pisa della concessione per l’emungimento di 1,8 milioni di metri cubi d’acqua dai pozzi (il doppio di quanto già concesso a Solvay) dai pozzi Steccaia e Casa Giusti.
Si ricorda che «con tale quantitativo non si paventa la crisi per i due comuni di Cecina e Montescudaio». Notizia che fa infuriare Pellegrini: «O non è vero quanto è stato detto e scritto in questi mesi e cioè che c’è una preoccupante carenza di acqua e allora qualcuno è responsabile di procurato allarme, o è vero e allora è grave raddoppiare gli emungimenti accelerando l’esaurimento della falda»
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