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Ecco i bambini del Saharawi

Ecco i bambini del Saharawi

In dieci resteranno a Rosignano fino al prossimo 28 agosto

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ROSIGNANO. "Sahara Libre". Il popolo Saharawi conosce bene questo motto, la loro terra è stata da sempre calpestata da piedi stranieri ; prima colonia spagnola dal 1884 al 1975 poi occupata dal nemico Marocco, il Sahara Occidentale è il classico esempio di una terra dimenticata .

Repubblica Democratica Araba Sarawi è il nome completo di questo paese stretto tra il selvaggio oceano atlantico e l'arido deserto africano. Marocco e Mauritania sono i nomi dei due paesi limitrofi, vicini scomodi che nessuno vorrebbe avere e il popolo Saharawi lo sa bene. La guerriglia col Marocco (attratto dal risorse minerarie) infatti è terminata solamente nel 1991, una guerriglia silenziosa ma crudele che ha costretto alla fuga una grandissima parte del popolo Saharawi. La loro nuova casa si chiama Tindouf , la prima città algerina più vicina al confine col Sahara Occidentale. Qui i rifugiati vivono in campi profughi alla periferia della città tutto questo perché nella loro terra non sventola una mezzaluna e una stella rossa l'emblema della bandiera Saharawi bensì una stella verde su fondo rosso, ovvero la bandiera marocchina; la bandiera di chi ha invaso.

Rosignano però non può osservare silenziosamente ciò che accade in quella parte di mondo, ecco che dal 1997 nel periodo estivo vengono ospitati per più di un mese bambini Saharawi. Quest'anno sono in dieci, tre signorine e sette ometti tutti accumunati da una particolarità: lo sguardo. I bambini Saharawi parlano, trasmettono, comunicano con gli occhi, ti catturano, ti coinvolgono. Sono arrivati a Rosignano il 7 luglio e rimarranno fino al 28 agosto. Una preziosa "task force" si è costituita per permettere ai piccoli di trascorrere un buon soggiorno: a prendersi cura dei bambini, accompagnati da due giovani Saharawi, Mohamed Uaddad e Khatri Suahe, ci sono i volontari del Comitato di gemellaggio, coordinati dalla presidente Alice Prinetti, sette ragazzi e ragazze del progetto "Io partecipo" (Matteo Sarri, Viola Falchetti, Indra Di Giovanna, Sara Gabriele, Giulia Baldini, Matteo Spinapolice e Gabriele Bitossi) e numerosi commercianti che mettono a disposizione pane, frutta, verdura ed altri beni necessari. In più diverse associazioni si sono rese disponibili per aiutare il Comitato a gestire al meglio il tempo libero dei bambini, che in queste prime settimane di soggiorno hanno effettuato visite mediche ed indagini diagnostiche.

Matteo Sarri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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