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Circa 6000 presenze per il Parco di Autori
CECINA. Grande successo per la terza edizione di «Un Parco di Autori», evento nato dalla collaborazione tra Comune di Cecina, Fondazione Geiger e associazione culturale Aruspicina e che ha visto...
CECINA. Grande successo per la terza edizione di «Un Parco di Autori», evento nato dalla collaborazione tra Comune di Cecina, Fondazione Geiger e associazione culturale Aruspicina e che ha visto nelle ultime due serate, quella con Paolo Villaggio e l'altra con il filosofo Giulio Giorello e a seguire Igor Sibaldi, la massima affluenza di pubblico. «Sono sempre più soddisfatto del risultato - ha dichiarato il direttore artistico Alessandro Schiavetti - perché con le risorse economiche che segnavano un meno 30%, siamo comunque riusciti a trascinare 6000 persone a villa Guerrazzi e ci adopereremo affinché il festival abbia lunga vita. Siamo anche molto felici che tutti gli autori ci hanno ringraziato, hanno apprezzato l'organizzazione e hanno promesso di tornare».
Nomi di richiamo come Barbara Alberti, Sveva Casati Modignani, Biagio Russo, Roberta Bruzzone, Antonio Monda e tanti spunti di riflessione, criminologia, scienza, filosofia, giornalismo via web e il mistero legato al tradimento. A fare da contorno arte con gli artisti contemporanei Stefano Tonelli, Claudio Monteleone e Michele Callai e il gioco con l'affascinante mondo degli scacchi. Trionfo sabato sera per il monologo divertente e irriverente del mattatore ragioner Fantozzi, giunto dopo un viaggio suggestivo nella femminilità e nella tradizione familiare con la Casati Modignani, che ha tenuto gli spettatori incollati alla sedia per oltre due ore. Coordinato dal critico cinematografico Fabio Canessa e dalla presentatrice Elena Torre, Villaggio ha affrontato temi diversi. Un viaggio controcorrente da parte di un artista che ha segnato la storia della cinematografia italiana e che ha scherzato con il pubblico e con il sindaco di Cecina Stefano Benedetti. Spazio invece ad una conferenza dibattito sul futuro dell'informazione e del giornalismo quella che si è svolta nella domenica di chiusura del festival con il direttore di Radio Rai Antonio Preziosi, il presidente dell'ordine dei giornalisti Toscana e giornalista del Tirreno Carlo Bartoli, il direttore della rivista Dna Daniele Morgera e il professor Marco Santarelli, ha moderato Fabiana Calsolaro collaboratrice del Sole24ore. Un dibattito che si è orientato su alcuni temi chiave come l'importanza della verifica delle fonti, la necessità di compartecipazione tra attività di carta stampata e attività di redazione web, rischi e difficoltà legate al fare giornalismo oggi. Si è anche accesa una polemica sul blog come mezzo di informazione che "non trattandosi di una testata giornalistica, - come ha commentato Preziosi - non fa l'interesse collettivo ma accentua l'individualizzazione, la personalizzazione allontanandosi dai principi base del mestiere che devono servire la collettività, la comunità».(d.v.)
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