Sicurezza
Caciagli dà le dimissioni «Stufo di battermi da solo»
Bibbona: il consigliere comunale lascia ma accusa maggioranza e opposizione «Minacce e intimidazioni non hanno fermato la mia azione politica»
BIBBONA. Il consiglio comunale di oggi sarà l'ultimo per Mario Caciagli. Il capogruppo della lista "L'Altra Bibbona" ha deciso di rassegnare le dimissioni. Al suo posto dovrebbe subentrare Barbara Agostini.
L'ufficialità verrà data a giorni. «Ho subito svariate persuasioni dall'interessarmi a casi dove si andavano a toccare interessi che non erano comuni - scrive Caciagli - ricevendo una querela, minacce più o meno esplicite e proposte apparentemente allettanti. Tutte sempre rispedite al mittente».
L'ex candidato sindaco spiega di aver deciso di mollare a causa della mancanza di collaborazione delle altre liste civiche su alcuni temi scottanti che riguardano il Comune. «Credevo di poter condividere un progetto per cambiare modo di far politica - continua Caciagli - mettendo da parte diffidenze personali e anteponendo gli interessi generali. Ma dopo un breve inizio di collaborazione, sia l'Alternativa (consiglieri Mori e Rossi) che Bibbona Migliore (consiglieri Profeti e Gazzarri) si sono stranamente ammorbiditi lasciandomi solo. Ci vuole coraggio ad esporsi ma se si è puliti non si deve avere paura. Purtroppo chi si prodiga per fare rispettare le regole è visto in malo modo».
Caciagli aggiunge: «Sarebbe più facile abbuiare tutto che prendersi la responsabilità di decisioni forti nel rispetto delle regole. Sono certo di avere perso una bella speranza perché davvero mai come in questo momento i potentati di Bibbona sono arrivati alla frutta. La credibilità dei principini comincia a fare acqua. Bibbona avrebbe davvero bisogno di un bel giro di vite, di un futuro sereno. Voglio anche tranquillizzare chi ci governa e gli imprenditori, o pseudo che siano: non ho mai agito per questioni personali, ma per tutelare onorando il mio mandato gli interessi della collettività, e non come strumentalmente sostenuto da molti rappresentanti della maggioranza nell'interesse di alcuni imprenditori. Le mie dimissioni smentiscono i vostri tentativi di denigrarmi. Dovreste, per rispetto dei nostri concittadini, dimettervi voi».
E l’ormai ex consigliere conclude il suo intervento «Non mi sento più di rappresentare dei fantasmi. Sperando e confidando nel lavoro di uno dei pochi organi istituzionali a salvaguardia della democrazia, la magistratura, mi dimetto dalla carica di consigliere comunale, certo che tutto quello che farò d'ora in poi sarà come privato cittadino»(r.b.)
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