Il Tirreno

DOPO GLI INCENDI

La paura è passata, il pericolo no

La paura è passata, il pericolo no

Spenti gli ultimi focolai ma si continua a monitorare la situazione

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CASTAGNETO. La grande paura è cessata nella tarda serata di sabato con lo spegnimento degli ultimi focolai. Ma la situazione è stata monitorata anche ieri da parte di vigili del fuoco, forestale, protezione civile e associazioni varie e si continua a monitorare: la situazione è più o meno la stessa (siccità, caldo e vento), il pericolo non è ancora finito. Percorrendo il tratto della variante Aurelia che da San Vincenzo conduce alla California ieri si vedevano bene i segni dell’incendio che ha messo in scacco tutta la provincia. La peggio l’ha avuta la parte sud, a Piombino, dove un’azienda è andata a fuoco alle porte della città e la stessa è rimasta semiparalizzata per tutto il giorno. Ma anche a Bibbona e Castagneto il fuoco ha fatto danni di una certa entità.

A Marina di Bibbona infatti le fiamme hanno distrutto 5 ettari di terreni incolti e un capannone di paglia e fieno, per un valore di 50mila. Più grave il bilancio del rogo di Pianetti, a Castagneto, con mezzo ettaro di bosco andato in fumo, 40 ettari di colture agrarie e seminativi bruciati e focolai grandi e piccoli che, su una superficie complessiva di 350 ettari, hanno distrutto fieno e grano trebbiati da poco. Per alcune ore la stessa Variante, invasa dal fumo, è stata chiusa tra Donoratico e San Vincenzo. In serata la situazione è tornata alla normalità.

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