Sicurezza
I vigili: «Il sindaco poteva evitare il nostro sciopero»
ROSIGNANO. Non ci stanno i vigili urbani a passare come responsabili dei problemi correlati con l'evento alle spiagge bianche del Circo nero e chiedono al sindaco di scendere in campo in prima...
ROSIGNANO. Non ci stanno i vigili urbani a passare come responsabili dei problemi correlati con l'evento alle spiagge bianche del Circo nero e chiedono al sindaco di scendere in campo in prima persona per trovare un punto di incontro. «Ancora una volta - scrivono in un documento le Rsu del Comune - dopo lo sciopero dello scorso 22 luglio, da un lato l'amministrazione comunale fa atto di rispetto formale verso le prerogative dei lavoratori (diritto di sciopero), dall'altro stigmatizza e critica al cuore la loro lotta continuando a non dar ragione a una proposta politica in grado di superare l'attuale situazione di pesante stallo. Nel frattempo, attribuisce pubblicamente la responsabilità dei disagi patiti dal territorio proprio alla polizia municipale».
Le rappresentanze sindacali sottolineano come sul piano politico e sindacale, giungere all'indizione di uno sciopero «non è mai gesto che si compie a cuor leggero. Vedersi decurtata una giornata lavorativa non è cosa insignificante al giorno d'oggi» ma «in assenza di un percorso positivo e restando acuta la sofferenza di questa parte dei lavoratori comunali, nessuna altra via viene lasciata se non quella della mobilitazione. Ecco perché, oggi, chiediamo coraggio politico e assunzione di responsabilità da parte del sindaco di Rosignano. Responsabilità e coraggio da condividere, per individuare un punto di ricaduta possibile e sostenibile».
I vigili chiedono «un pari trattamento negato da anni», ossia il riconoscimento del recupero dei giorni di festa infrasettimanali effettivamente lavorati. Da qui la «costruzione di forme di agitazione nel pieno rispetto delle normative e delle leggi vigenti. Viviamo una fase molto difficile per il Paese e per il destino di tante famiglie. Tanto più ferisce e preoccupa come in tale contesto si tenti di svilire o colpevolizzare la lotta sacrosanta di oltre trenta lavoratori e delle loro famiglie, a cui si aggiunge quella di sette lavoratori stagionali». Il Comune «per primo dovrebbe farsi garante dell'inviolabilità dei diritti acquisiti e della più generale miglioramento delle condizioni dei lavoratori. Sarebbe bene che nessuno forzasse il quadro reale dei fatti. Come è possibile lasciar intendere - scrivono nel documento - che i disguidi e le difficoltà riferite ad un evento che ha visto coinvolte oltre trentamila persone sia da addossarsi alla mancata presenza dei lavoratori di polizia municipale quando nulla si è preventivamente messo in atto per evitare la loro protesta? Ci rifiutiamo di vedere criminalizzata la nostra azione di lotta».(a.b.)
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