Il Tirreno

Di sabato niente analisi del sangue

di Alessandra Bernardeschi
Di sabato niente analisi del sangue

L’Asl sospende il servizio da metà agosto, protesta il Fials: «Ulteriore smantellamento della diagnostica»

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CECINA. Salvo cambiamenti dell'ultim'ora da metà agosto saranno sospesi i prelievi di sangue effettuati il sabato mattina nei laboratori dell'ospedale e dei distretti dell'Asl 6, compresi quelli di Cecina e Rosignano. Il provvedimento partirà da metà agosto così da consentire di espletare i prelievi per coloro che sono già in lista, fino al loro esaurimento.

Ma già dalla prossima settimana i cittadini non potranno più effettuare alcuna prenotazione per prelievi da effettuarsi nel giorno di sabato, neanche nelle frazioni collinari; in questo caso il servizio viene garantito ma in un altro giorno della settimana. Insomma, un giorno in meno per effettuare prelievi.

Una riorganizzazione decisa dalla direzione aziendale conseguentemente alla indicazioni relative al taglio di spesa della Regione Toscana.

La sospensione del servizio dei prelievi ematologici nel giorno di sabato ha destato alcune preoccupazioni: tra queste, quella che togliere una mattinata di prestazioni possa provocare una maggiore congestione durante gli altri giorni con attese più lunghe oppure un possibile allungamento dei tempi che intercorrono tra la prenotazione e la prestazione.

Il sabato, in particolare, era il giorno prescelto da molti lavoratori proprio perché giorno di riposo negli enti pubblici ma anche in parecchie aziende private. Lavoratori che per un esame del sangue sarebbero costretti a chiedere un permesso.

In attesa di un comunicato da parte dell'Asl 6 che spieghi i motivi della riorganizzazione del servizio, il sindacato Fials parla di un «ulteriore colpo verso lo smantellamento della diagnostica di laboratorio che porterà ad aumentare il ricorso a prestazioni erogate da imprenditori privati. Tutto quanto sta succedendo con l'avallo dei sindacati confederali - recita il comunicato firmato dalla segretaria Fials Daniela Boem - che avevano già dato il loro consenso alla ristrutturazione aziendale con l'accordo del 10 giugno 2010; atto fondamentale e propedeutico che aveva permesso l'accorpamento delle unità operative e la riduzione del numero degli operatori. La promessa dell’assegnazione dell’unità operativa della Microbiologia alla zona di Cecina è ampiamente disattesa dal programma di area vasta che la vede collocata nell’Azienda universitaria pisana e analogamente ciò si realizzerà per i laboratori di analisi che saranno accorpati sempre in tale azienda».

Secondo la Boem « la novità è che adesso l’Asl 6 si trincera dietro il luogo comune della spending review, ancora una volta a pagare sono i cittadini mentre nessuna azione viene attuata per eliminare sprechi quali le consulenze attribuite a pensionati e i rinnovi degli incarichi libero professionali ex articolo 15 septies espressamente vietati dal decreto 95 del 2012 sulla riduzione della spesa. Parimenti continuano a essere mantenuti enti inutili quali gli Estav, le Società della salute anch'esse vietate dal decreto 95, non vengono quindi intaccate le considerevoli retribuzioni per gli apparati».

A tutto ciò il Fials si oppone e metterà in atto le conseguenti azioni a difesa dei diritti dei dipendenti e dei cittadini.

Insomma secondo il Fials «continua il disegno aziendale di progressiva riduzione dei servizi ai cittadini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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