Attenzione
Troppi bambini smarriti in spiaggia Ecco i braccialetti
Il Comune al lavoro per distribuirli dal mese di agosto dopo i numerosi casi segnalati dalla Guardia costiera
ROSIGNANO. Giovedì scorso un bambino di 3 e un altro di 7 smarriti in spiaggia per quasi un’ora. Il giorno prima un altro piccolo che si è allontanato dall’ombrellone tenendo in ansia i genitori per mezz’ora. Tre casi di una lunga serie iniziata da giugno e che si concentra soprattutto nella zona delle Spiagge bianche, dove il fenomeno dello smarrimento dei bambini - in particolare stranieri - sta iniziando a preoccupare la Guardia costiera di Vada. E così ecco l’idea suggerita al Comune: distribuire almeno su quell’arenile dei braccialetti anti-smarrimento. Idea è stata subito recepita dall’assessore al turismo Luca Agostini, che ha attivato gli uffici per comprare e poter distribuire i braccialetti almeno nel mese di agosto per una sorta di periodo sperimentale.
Al momento siamo nella fase dei preventivi, «ma la volontà è di iniziare con la distribuzione nel mese di agosto. I soldi ci sono. La cosa più importante è individuare un tipo di braccialetto che non sia un usa e getta, ma che si possa riutilizzare. Comunque, siamo pronti e disponibili a finanziare questa iniziativa».
Braccialetti anti-smarrimento dei bambini sono presenti da qualche anno, ad esempio, sulla riviera romagnola e anche il alcune spiagge della Toscana come la Versilia. In alcuni casi, ad esempio, è la stessa Questura a distribuirli. «L’idea di questi braccialetti - dice Agostini - c’è stata suggerita dalla Guardia costiera di Vada, che ha notato un incremento di casi di bambini smarriti, in particolare alle Spiagge bianche. Ed è qui che vorremmo concentrare la distribuzione di braccialetti. Proviamo con un mese di sperimentazione: in base ai risultati cercheremo di capire come finanziare il progetto».
Ma come funziona questo strumento? Semplice, attraverso i bagnini o altri canali da individuare nel caso del Comune di Rosignano, ai genitori che ne fanno richiesto viene dato un braccialetto resistente all’acqua: sopra ci si deve scrivere un numero di cellulare. Così nel caso che il bambino si perda, ecco Guardia costiera, assistenti ai bagnanti o anche altri turisti possono contattare la famiglia in questione. Funziona? Sì. Basta dare un’occhiata alle notizie sul caso che ci sono su Internet per capire che dove esiste ha dato ottimi risultati.
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