Finanza
Razze? Guardare ma non toccare
Arpat spiega l’avvistamento degli esemplari vicino alla riva
ROSIGNANO. «Guardare, ma non toccare». È questo il suggerimento che gli esperti di Arpat danno nel caso di avvistamento di razze, come è successo l’altro giorno alle Spiagge bianche. Tre razze, come descritto sul giornale in edicola ieri, hanno fatto capolino a 100 metri dalla riva, creando un fuggi fuggi tra i bagnanti.
La loro presenza nel nostro mare, secondo Arpat, non è una novità. Lo è però la vicinanza alla battigia. Bagnini delle Spiagge bianche e non solo, non si ricordano di avere visto esemplari simili così vicini alla riva. Se dal manto violacea come sembra quella che si è avvicinata ai bagnanti è una specie non pericolosa. O meglio: che se non stuzzicata risulta innocua. «Quella di quiesto colore è l'unica specie che sale in superficie - dice Fabrizio Serena di Arpat - e questo spiega la loro vicinanza a 100, 150 metri dalla riva. Hanno l'abitudine di viaggiare in colonna d'acqua, il loro arrivo non dipende dalla corrente e nemmeno dal clima». E sulla pericolosità dell’incontro con l’uomo? «Questa specie possiede un pungiglione sulla coda, ma non è velenosa. Una sua puntura non è mortale, ma può causare una reazione di fastidio e bruciore».
Dunque, guardare sì, ma senza avvicinarsi troppo. Questo tipo di razza non attacca se lasciata in pace. Secondo chi l’ha viste la più grande delle tre peserebbe 3 chili. Ma di età non si può parlare, servirebbe uno studio più specifico o almeno sapere con certezza la lunghezza.
Ribadiamo comunque che è consigliato di non toccarla e di tenersi ad una distanza di sicurezza e di rispetto per l'animale. Se innervosita potrebbe reagire in un modo poco simpatico...
Giulia Perini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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