Toscana
Mamma si sfoga: «Indecente rubarmi il passeggino»
CASTIGLIONCELLO. Indignata e delusa. Chi? Una madre? Per cosa? Per il furto del passeggino alla baia del Quercetano. «Sono nata e cresciuta qui a Castiglioncello - dice Benedetta Mannari - e, per...
CASTIGLIONCELLO. Indignata e delusa. Chi? Una madre? Per cosa? Per il furto del passeggino alla baia del Quercetano. «Sono nata e cresciuta qui a Castiglioncello - dice Benedetta Mannari - e, per quanto oggi io viva altrove, questa è casa mia. Voglio che i mie figli, che stanno crescendo in una grande città, possano venire a Castiglioncello e riconciliarsi con le virtù e i pregi della mia terra. Ancora una volta però Castiglioncello mi delude, lo stesso mi è successo l’anno scorso».
Mannari entra nel merito dell’episodio. «Vado al mare nella baia del Quercetano e come molte mamme sono costretta a lasciare il passeggino alle scale dei bagni Aurora. È il secondo anno che ritornando su dal mare scopro che il passeggino è stato rubato. Ritrovandomi carica e con 2 figli, la piccola che è rimasta senza passeggino ha solo 4 mesi, a dover raggiungere casa. Sono inasprita, indignata e anche irritata. Considero il gesto di rubare un passeggino assolutamente indecente. Il passeggino è stato rubato come gesto amorale e disonesto».
Lo sfogo si chiude così. «Se Castiglioncello non riesce ad offrire ai suoi cittadini e villeggianti questo tipo di sicurezze deve cominciare ad ammettere che il servizio turistico ha delle falle e dei difetti spropositati. L’accesso al mare di Castiglioncello è alquanto faticoso lo sappiamo tutti e tutti affrontiamo la fatica ogni giorno senza grandi lamentele perché la baia, aperta a strapiombo sul mare, è sicuramente uno dei tratti distintivi e di orgoglio di questa località. Credo però che la “mia” Castiglioncello dovrebbe attrezzarsi e venire in soccorso alle mamme e creare quindi dei servizi appropriati per superare questo inconveniente. Credo che la “mia” Castiglioncello dovrebbe capire che i bambini di oggi sono i villeggianti di domani e che proprio loro sono da proteggere e da sostenere».
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