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Il Pdl: «Gestione lacunosa, fondate le nostre perplessità»

ROSIGNANO. «Grosse lacune nella gestione del beach party alle Spiagge bianche». È il commento del coordinamento provinciale del Pdl- «L’apparente soddisfazione - dice Maria Grazia Angeli - che...

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ROSIGNANO. «Grosse lacune nella gestione del beach party alle Spiagge bianche». È il commento del coordinamento provinciale del Pdl- «L’apparente soddisfazione - dice Maria Grazia Angeli - che traspare dai laconici commenti rilasciati dall'assessore Agostini in merito al successo di pubblico e di risultati della maratona di sballo di scorsa domenica, non basta per ripulire la spiaggia e le dune, né per spazzare le critiche e gli interrogativi con cui, da mesi, l'opposizione aveva formalizzato le proprie perplessità in merito alla sproporzione tra la rilevante difficoltà organizzativa e il beneficio che la nostra zona poteva trarre da un evento del genere». Il consigliere del Pdl di Rosignano prosegue. «La immane quantità di sporcizia abbandonata sull'arenile, nella pineta, sulle strade altro non è che la punta dell'iceberg delle problematiche, tutte negative e nefaste, che il "carrozzone del Circo nero" si porta dietro, delle quali, con interrogazioni e richieste andate vane, i consiglieri di zona del Pdl avevano già anticipato gli esiti». Per Angeli «non era necessario doversi trovare di fronte al doveroso paragone "Spiagge bianche" e "discarica Scapigliato" per verificare che, difficilmente, al grande afflusso di gente corrisponde un reale vantaggio in termini di guadagno e ritorno economico per la comunità».

Sul caso, sempre dal Pdl, interviene Lucia Castellacci. «Le motivazioni strategiche e promozionali che hanno indotto l'amministrazione ad accettare la proposta del Circo Nero non sono in discussione, ma la competenza e la superficialità con cui è stato affrontato il problema, quelle sì. E non si può cadere dalle nuvole sull'imprevisto afflusso delle persone: spot su internet dicevano che ne erano previste circa 40 mila. Le previsioni erano giuste, ma invece di valutarle come si fa per gli eventi di massa, lo si è visto come un grosso business speculativo, sia per gli imprenditori autorizzati che per quelli illegali. Quindi, risparmio su tutte le dotazioni ed evasione degli abusivi. Ed il territorio paga un prezzo troppo alto sia in termini economici che di immagine. Quindi nella politica costruttiva svolta costantemente dal Pdl, esortiamo le amministrazioni al confronto e la concertazione facendo sì che tali manifestazioni possano avvenire con consorzi di imprese locali, nella massima legalità e con la sicurezza per i nostri giovani che hanno tutto il diritto di divertirsi».

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