Il Tirreno

«Ecco la bolletta della Tim Ora chi è il bugiardo?»

«Ecco la bolletta della Tim Ora chi è il bugiardo?»

Lucibello (Ipc) torna alla carica col sindaco sulla questione dei telefonini «Sono 33 apparecchi e 27 numeri, un record assoluto per Riparbella»

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RIPARBELLA. «Ecco la bolletta, chi è il bugiardo?»

Alessandro Lucibello Piani, consigliere di Insieme per cambiare, non molla.

Dopo aver accusato la giunta Fontanelli di aumentare le tasse ma di non ridurre gli sprechi mantenendo una trentina di telefonini, Lucibello si era preso del bugiardo dallo stesso Ghero Fontanelli. E ora torna alla carica, bolletta Tim alla mano.

«Sono ben 33 gli apparecchi radiomobili e 27 i numeri telefonici riportati in una fattura Tim del 16 aprile intestata al Comune di Riparbella - dice Lucibello - Un record assoluto, oltre 2 apparecchi a dipendente di cui si paga annualmente un canone di noleggio per 1000 euro e ben 5.112 euro di tassa di concessione. Il sindaco Fontanelli aveva risposto alle prime contestazioni affermando di avere solo 16 telefonini e definendo "bugiardo" il consigliere Lucibello di Ipc negando vi fossero sprechi nella gestione del Comune perché la spesa telefonica era ben monitorata. Così ben monitorata non sembra proprio dato che o non ha mai letto una fattura della Tim o non sa fare le somme. Ora ci aspettiamo una reazione di orgoglio dell'assessore al bilancio Fantini che anche in commissione ha continuato a tacere sulla vicenda».

«Anche sul controllo dell'utilizzo privato dei telefonini nutriamo seri dubbi - prosegue il consigliere di Ipc - il sindaco afferma che chi lo ha in uso paga separatamente le telefonate personali ma dall'ufficio tecnico fanno sapere che non esiste alcun controllo mancando i dettagli delle telefonate effettuate, quindi tutto si basa sulla fiducia. All'uso sconsiderato di cellulari fa seguito la notizia che anche quest'anno il sindaco Fontanelli non ha intenzione di rinunciare al rimborso della benzina per raggiungere il Comune di Riparbella. Ci chiediamo: quanti sono i pendolari a cui viene rimborsata la benzina per andare al lavoro, è questo l'esempio da dare nell'affrontare i temi dei privilegi della casta e della necessità di responsabilizzare tutti sulla difficile situazione economica che si vive? Ha senso chiedere ai cittadini i sacrifici di un’addizionale Irpef per poi pagare la benzina al sindaco?»

Quindi Lucibello aggiunge e conclude: «Curiosa anche la decisione dell'ufficio tecnico di cancellare dalla fattura Tim consegnataci, pare per la privacy, le cifre finali dei 27 numeri telefonici intestati al Comune. In genere la privacy copre il numero chiamato e non il numero chiamante intestato a un ente pubblico del quale peraltro non esiste il dettaglio della spesa telefonica. Cosa avrà mai di sensibile il numero del Comune?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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