Il Tirreno

Cena della vittoria per i “No gabelle”

Cena della vittoria per i “No gabelle”

RIPARBELLA. Alla fine il Comitato no gabelle vinse la guerra contro le multe dell’autovelox. Una vittoria per nulla scontata, al culmine di una vicenda che peraltro è stata chiusa soltanto in sede...

2 MINUTI DI LETTURA





RIPARBELLA. Alla fine il Comitato no gabelle vinse la guerra contro le multe dell’autovelox. Una vittoria per nulla scontata, al culmine di una vicenda che peraltro è stata chiusa soltanto in sede civile e non ancora in quella penale.

Per celebrare quella vittoria alcuni dei protagonisti si sono ritrovati a cena.

Lo hanno fatto martedì serra nell’agriturismo di uno dei multati dove si sono ritrovati, tra gli altri, gli avvocati Flavio Nuti e Augusto Gotti, il presidente del comitato Stefano Brunetti, i consiglieri Nara Moni ed Ennio Fillini.

«Anche se la questione penale è sempre in essere - dice l’avvocato Nuti - quella civile, come si ricorderà, si è conclusa con l'accordo dello scorso anno tra Comune di Riparbella e comitato».

All’epoca della lotta ci furono qualcosa come 800 ricorsi contro circa 3.500 verbali e la cena di martedì «è l'epilogo - dice ancora Nuti - di una lotta durata dal 2006, quando fu fondato il primo comitato "Mobilità sicura - no gabelle" e la prima marcia dei 49 chilometri orari contro l'autovelox di Riparbella e contro il sistema delle multe a percentuale».

«Dalla vicenda di Riparbella - ricorda l’avvocato - partirono anche le denunce penali che portarono inchieste al nord Italia e l'arresto dei titolari della Centroservizi di Larciano. Alla cena, organizzata per suggellare la vittoria sul "sistema", avevamo invitato anche Ghero Fontanelli e i giudici di pace che però hanno declinato l'invito».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze