Il Tirreno

«Ci vorrebbe più organizzazione»

«Ci vorrebbe più organizzazione»

Prosegue il dibattito sul web, dove c’è anche chi accusa «i falsi moralisti»

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ROSIGNANO. Le Spiagge bianche sono state riaperte. Dopo due giorni di lavoro (e di chiusura forzata) la Rea e gli operai al servizio degli organizzatori hanno restituito il litorale ai bagnanti. La guardia costiera ha dato il via libera poco dopo mezzogiorno. Ma il circo delle polemiche non si ferma. Il sindaco Alessandro Franchi ha commentato il post party su Facebook, i titolari di Stranomondo srl (marchio Circo nero) hanno inviato un comunicato. In mezzo i cittadini: chi c'era, chi non è voluto esserci o chi vuole dire la sua. Il sito del Tirreno in due giorni ha registrato decine di commenti, centinaia di visite. Sotto accusa il numero dei cestini e il mancato ricambio dei sacchetti. «Ci si lamenta per come è stata lasciata la spiaggia (normalmente piena di rifiuti) - scrive Cesare Baggiani - ma quanti cestini ci sono alle Spiagge bianche? Penso che possiamo ritenerci fortunati se tutto è filato liscio».

Per Letizia Bini «ci vorrebbe più organizzazione e basta. Feste così farebbero bene a tutti, ma vanno sapute organizzare. Eventi simili li fanno in tutto il mondo. Ci vogliono tante ore di preparazione, project manager dedicati. Io l'avrei fatta pagare come in tutti festival europei. Il ricavato devoluto in parte in beneficenza e in parte investito nella sicurezza».

C'è anche chi rievoca la Sangriata. la mega festa soppressa nel 2004 quando due ragazzi morirono investiti da un'auto. «La Sangriata a noi andava bene - commenta Maurizio Lami - poi è degenerata e tutto sommato per me hanno fatto bene a toglierla. Troppo casino. Ma il Circo nero a che serve? Mi piacerebbe avere una risposta da chi conta». «Queste feste si sa come vanno a finire - scrive Alessandro Ciocca - se si spera sul buonsenso della gente andiamo a far tardi. Dovevano far pagare (e spero che lo facciano) agli organizzatori le spese di ripristino». In molti sostengono la validità artistica dell'evento ma criticano la pianificazione. «Ben vengano queste iniziative, che si chiamino Circo nero o Sangriata - scrive Mario Lastima - servono a scuotere dal torpore e dalla monotonia di una zona che ormai vive solo di ricordi».

Secondo Marco Aldovardi « è inutile mascherarsi dietro alla classica ipocrisia all'italiana, al finto moralismo di quei poveracci che commentano con frasi del tipo ''festa di sballati''. Siamo indietro anni luce rispetto ad altri paesi europei".

Rino Bucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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