Il Tirreno

IL COMMENTO

BEN VENGA IL CONFRONTO SE SERVE A MIGLIORARE

DI MARIA MEINI

DI MARIA MEINI Primo ciak: trentamila giovani che ballano sulla spiaggia tutta la domenica sono un'immagine festosa dell'estate e delle vacanze. Se poi la sabbia è quella delle Spiagge bianche, il...

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DI MARIA MEINI

Primo ciak: trentamila giovani che ballano sulla spiaggia tutta la domenica sono un'immagine festosa dell'estate e delle vacanze. Se poi la sabbia è quella delle Spiagge bianche, il discusso sito industriale ed ex discarica eletto a meta di villeggiatura low cost, il risultato è la sensazione rincuorante che "dai diamanti non nasce niente ma dal letame nascono i fiori".

Secondo ciak: abbandoniamo la poesia di De André ma rimaniamo in tema di rifiuti. Quella distesa di bottiglie rotte, cocci di vetro, cartacce, plastica... rimasta sul campo di battaglia che ha obbligato il Comune a chiudere la spiaggia per due giorni per poterla ripulire dai detriti.

Il terzo ciak è ancora in azione: prosegue infatti la polemica sui postumi del Circo nero. Il Tirreno l'ha documentata - e continua a farlo con gli articoli in questa stessa pagina - registrando fatti, umori, posizioni, interventi.

I fatti li riassumiamo brevemente: festa riuscita al di là delle previsioni, un afflusso stimato in 30mila presenze, disagi alla viabilità e parcheggi insufficienti, ingresso massiccio di bottiglie di vetro nonostante il divieto, ritardi nei lavori di ripulitura, proteste dei bagnanti rimasti 48 ore senza Spiagge bianche, robusto dispiegamento di volontari e mezzi di soccorso. Anche a fronte dello sciopero annunciato dei vigili urbani.

Risultato: il sindaco Franchi decide di annullare il beach party del prossimo 19 agosto e un'eventuale terza edizione del Circo nero. Decisione anticipata ieri e confermata oggi al Tirreno: le Spiagge bianche, è in sintesi la spiegazione, non possono sopportare un tale afflusso di persone.

Il risultato non cambia ma i toni sono addolciti dopo la rabbia dei commenti a caldo: restano solo i numeri e il vento sul banco degli imputati. Assolti organizzatori, pulizia, controlli. Promossa con riserva l'idea dei party al mare: feste sì ma solo se i numeri sono sostenibili. Una boccata d'ossigeno anche per l'assessore Agostini, anfitrione dell'iniziativa. Anche se è difficile immaginare una festa all'aperto a numero chiuso...

Ha ragione Franchi, le polemiche del giorno dopo sono noiose. Ma il confronto è costruttivo: può aiutare a risolvere i problemi e a migliorare l'organizzazione. A prevedere un adeguato numero di parcheggi, per esempio, con posteggiatori e servizio navetta (piccolo prezzo, viabilità meno caotica) o un servizio piú capillare di controlli, in spiaggia per evitare la saga delle bottiglie di vetro, e in strada con l'etilometro. Meglio prevenire che dover rinunciare a tutto. E, allora, ben venga il confronto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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