Finanza
«Nessuno si preoccupa per quell’eternit»
Discarica abusiva a Poggio Gagliardo, Tinelli (Ipc) denuncia un rimpallo di responsabilità
MONTESCUDAIO. Non è un buon momento per Montescudaio (e per il comprensorio) in tema di ambiente. La trielina nelle falde, che non avendo un responsabile conclamato (in primo grado sono stati assolti i Massini della ex conceria) rischia di dover essere eliminata con i soldi dei contribuenti; il relativo inquinamento che si sta spostando verso il mare e che ha costretto il sindaco di Cecina a chiudere altri sette pozzi . E poi le discariche abusive, come quella che torna a segnalare la lista civica Insieme per cambiare.
«Come se non bastasse l’inquinamento delle falde - scrive Fabio Tinelli Roncalli - negli ultimi mesi abbiamo assistito al degrado vergognoso della zona industriale di Poggio Gagliardo, con rifiuti abbandonati ovunque. La ciliegina sulla torta è stato l’abbandono di una lastra di eternit in precario stato di conservazione e quindi estremamente pericoloso. La prassi in questo caso sarebbe che la polizia locale intervenisse per mettere in sicurezza la zona e che si provvedesse al più presto alla rimozione e alla bonifica. Nulla di questo è successo a oltre un mese dalle prime segnalazioni dei cittadini, che ci hanno anche raccontato di un palleggio di responsabilità tra il comando della polizia municipale (che ha sede presso l’Unione dei comuni) e gli uffici locali di Montescudaio. Quando è stata creata l’Unione dei comuni - aggiunge Tinelli - non pensavamo che dovesse diventare un ulteriore elemento in quell’attività di scaricabarile in cui le amministrazioni pubbliche eccellevano già, ma uno strumento al servizio dei cittadini. Evidentemente ci sbagliavamo».
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