La manifestazione
Grosso (Idv) nominato vice coordinatore provinciale
Cecina piazza un altro quadro politico provinciale. Dopo le nomine di Samuele Lippi (coordinatore provinciale Pd) e di Paolo Barabino (coordinatore provinciale Pdl) arriva quella di Michele Grosso
CECINA. Cecina piazza un altro quadro politico provinciale. Dopo le nomine di Samuele Lippi (coordinatore provinciale Pd) e di Paolo Barabino (coordinatore provinciale Pdl) arriva quella di Michele Grosso. Il capogruppo Idv in consiglio comunale adesso è anche vice coordinatore di tutta la provincia. Sarà il braccio destro del livornese Andrea Romano.
Nel coordinamento entrano anche altri tre cecinesi: Giuseppe Gallelli (responsabile per Cecina), Marco Simoni e Mauro Caprini. Più Paolo Bertolini, invitato permanente. Cecina conquista anche il secondo posto per essere il secondo comune della provincia per numero di iscritti nell'Idv.
Al momento Michele Grosso manterrà anche il ruolo di capogruppo in consiglio comunale.
Il prossimo obiettivo arriverà nel consiglio di agosto dove il partito di Di Pietro ha presentato una mozione sull'acqua. «E' strettamente legata alla carenza delle risorse idriche - Grosso- con il documento vogliamo impegnare la giunta per la realizzazione di un dissalatore a Rosignano. Risolverebbe molti problemi. La Solvay non può prelevare acqua dai pozzi e neanche usare gli invasi. Luoghi come la Steccaia devono essere preservati per l'uso civile. Il fatto che il sindaco di Cecina si possa sedere con l'azienda e la Regione per la definizione del protocollo d'intesa sul rinnovo delle concessioni è positivo. Ci dà modo di dialogare».
In questi mesi Grosso si è speso molto per incentivare l'uso delle energie rinnovabili. E nei corridoi più di una voce parla di una sua possibile entrata in giunta al posto del collega di partito. Un avvicendamento, un'investitura in corso con la delega alle rinnovabili. Del resto, dall'inizio della legislatura i rapporti con il Pd sono quasi sempre stati ottimi, a differenza del resto della provincia. «Perché come in altre zone come Piombino e Livorno ci sono delle partite aperte che hanno fatto discutere», dice Grosso.
Con la maggioranza c'è stata solo una piccola frizione sulla dimissionaria commissione sanità: «Io non avrei gettato la spugna. Piuttosto avrei rafforzato la commissione. Ora, mi dicono che Monica Calamai abbia intenzione di riaprire il dialogo a settembre. Vedere per credere».
E sui nuovi movimenti civici? «Non li guardo con sospetto - chiude Grosso - il coinvolgimento dei cittadini è importante e sempre ben accetto. Ma il compito dei comitati finisce quando inizia quello della politica».
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