Il Tirreno

Giulia e un’estate di sogni «Prima l’oro e poi mi sposo»

di Chiara Castaldi
Giulia e un’estate di sogni «Prima l’oro e poi mi sposo»

Emozioni e sensazioni della Quintavalle alla vigilia delle Olimpiadi di Londra Dopo le nozze andrà a vivere a Roma. «Io seducente? E perché no...»

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ROSIGNANO. «Prima rivinco l’oro e poi mi sposo». Per Giulia Quintavalle, la judoka rosignanese campionessa olimpica di Pechino 2008, è un’estate di grandi sogni e imprese. Il prossimo 30 luglio debutterà sul tatami di Londra, il 6 settembre a Messine pronuncerà il fatidico sì.

La contattiamo mentre in auto si sta dirigendo al centro Coni di Ostia per gli ultimi allenamenti: dopodomani partirà dall'Italia verso l’Inghilterra. Risponde con pacatezza e senza sbavature, col suo stile «di poche parole», come lei stessa lo definisce. Racconta il suo stato d'animo alla vigilia della gara a cinque cerchi, fra timori e speranze, rivelando un carattere sensibile a tensioni ed emozioni, che tuttavia mostra di saper controllarle. Come se mettere i piedi sul quel tappeto le consentisse di lasciarsi tutto alle spalle: le medaglie pesanti, le aspettative altrui, certe malelingue e la famiglia al competo sugli spalti che tifa per lei. Parla anche delle nozze con il suo Orazio, fissate per il prossimo 6 settembre.

Quintavalle, a Londra gareggerà da campionessa olimpica in carica. Come vive questo fatto?

«Un po' di preoccupazione c'è, ci penso, ma non mi condiziona. Mi sento bene, in forma e spero in un bel risultato».

Come è andato il percorso per la qualificazione?

«Per Pechino non ho dovuto entrare in una graduatoria, ebbi la convocazione automatica in quanto campionessa mondiale in carica. Questa volta è stato diverso: ho dovuto ottenere un punteggio con una serie di competizioni per rientrare fra le prime quattordici al mondo. Ci sono riuscita, sono nona».

Com’è la Giulia-atleta di oggi rispetto a quella di Pechino?

«Ho più esperienza, sono maturata, più esperta, e questo conta molto, affronto meglio le gare».

Lei ha 29 anni, che età è per una judoka?

«Non c'è un'età ottimale nel judo, dipende dal fisico, la mia condizione è buona. A Londra ci saranno atlete dai 20 ai 30 anni».

C'è qualche collega che teme di più?

«La brasiliana e la giapponese sono ostiche. Il sorteggio degli incontri non è ancora avvenuto, quindi per ora non so con chi dovrò incontrarmi. Ma non è tanto rilevante. Più di tutte temo me stessa: spero di avere la convinzione e la forma che serviranno».

La sua famiglia la seguirà a Londra?

«Sì, verranno tutti, genitori fratelli, cognata e anche gli amici del Kodokan, la palestra di Cecina dove mi sono formata agli inizi. A Pechino non venne nessuno perché era più complicato per loro».

Pensa che la loro presenza la condizionerà?

«Sono contenta per loro, perché i Giochi olimpici non sono un'esperienza che si vive tutti i giorni»..

Olimpiadi a parte, al suo personaggio ha spesso legato immagini di sensualità, ultimo il servizio per un magazine maschile dove appare in pose seducenti… C'è un motivo particolare?

«L'ho fatto perché è bello esprimere anche la propria femminilità. Se avessi ricevuto altri inviti anche in tv avrei accettato, non solo perché mi piace, ma anche per promuovere lo sport».

Nel servizio ha parlato anche di cosa un uomo deve fare per conquistare una donna. Come l’ha conquistato il suo fidanzato che sposerà a settembre?

«Essendo romantico, corteggiandomi, questo è il consiglio che do anche a tutti gli uomini che vogliono conquistare una donna».

A settembre, dunque, le nozze…

«Sì, il 6 settembre sposerò Orazio D'Allura, anche lui judoca. Siamo fidanzati da otto anni. Ci sposeremo in una chiesa di Messina, la sua città di origine, mentre in viaggio di nozze andremo a New York e Caraibi. Poi vivremo a Roma. Sarà una cerimonia con 140 invitati, soprattutto tanti amici.

Perché proprio il 6 settembre? È una ricorrenza particolare?

«Il numero 6 mi piace, perché sono nata il 6 marzo».

Ci svela qualcosa del suo abito da sposa?

«Sarà semplice».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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