Toscana
Rincari del 7% in vista sulle bollette della spazzatura
Quest’anno la determinazione della Tia è passata al Comune Benedetti: «Sono cresciuti i costi di smaltimento dei rifiuti»
CECINA. Aumenti in vista sulle bollette della spazzatura. Ai cecinesi la Tia (tassa igiene ambientale) costerà dal 6 al 7 per cento in più rispetto all'anno scorso. Colpa dell'adeguamento Istat che incide di oltre il 2% e dei rincari sui costi dello smaltimento rifiuti. A questi va sommato anche l'aumento del prezzo della benzina.
Quest'anno la determinazione delle tariffe è passata dalla Rea al Comune. Questo per il passaggio alla Tia 2, balzello voluto dal precedente governo (Cecina ha abbandonato la Tarsu nel 2002).
Il Comune ha adottato il regolamento con delibera di consiglio dell'agosto scorso. Nel documento ci sono le modalità di riscossione, quelle di applicazione e le eventuali sanzioni. Le entrate vanno a incidere direttamente sul bilancio dell'amministrazione che diventa titolare a tutti gli effetti della tassa.
Per il 2012 il Comune di Cecina ha stimato una spesa pari a 6 milioni e 123mila euro. Il gettito deve essere completamente coperto dal pagamento delle bollette da parte dei residenti. Di questi 6 milioni e 123mila euro, 5 milioni e 808mila serviranno per le spese di raccolta, di trasporto e smaltimento dei rifiuti urbani e assimilati. Altri 200mila euro andranno invece a coprire le spese amministrative per la riscossione della tassa. Il Comune ha anche calcolato che 115mila euro serviranno per le esenzioni e le riduzioni a favore dei residenti che hanno problemi economici.
Le prossime bollette arriveranno entro fine anno. Lo spettro della crisi economica traspare chiaramente analizzando l'andamento della tassa sulla spazzatura. Basti solo considerare che quest'anno l'aumento Istat ha superato i due punti percentuali. L'anno scorso invece si fermò all'1,9%. E l'anno prima all'1%. È più che raddoppiato in due anni.
Nel 2011 l'incremento della bolletta fu di 5 punti percentuali. Oggi si parla del 7%. Inoltre, sempre nel 2011 l'amministrazione stanziò 125mila euro per aiutare gli indigenti a saldare la tassa. Quest'anno ci sono 10mila euro in meno.
Con le nuove tariffe, un nucleo familiare composto da quattro persone e che vive in una casa di 70 metri quadri andrà a pagare 287, 48 euro in un anno (157,28 di quota variabile e 130,20 di quota fissa).
«Gli aumenti decretati nell'ultima delibera di giunta - conferma il sindaco Stefano Benedetti - si aggirano intorno al 6-7%. Nel rincaro incide la quota Istat ma a far salire le bollette è stata la crescita dei costi di smaltimento dei rifiuti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
