Attenzione
Il palazzo dell’Asl diventa casa per sfrattati
Castellina: ecco la firma tra Comune e Regione per partire con i lavori di ristrutturazione
ROSIGNANO. Firmato ieri nella sede comunale il protocollo d'intesa fra Regione Toscana e Comune di Castellina Marittima sul progetto di restauro dell'edificio denominato Palazzo Renzetti, per renderlo disponibile ad ospitare persone in "emergenza abitativa", praticamente a chi viene sfrattato. A sottoscrivere l'accordo il sindaco Federico Lucchesi, l'assessore regionale a welfare e politiche della casa Salvatore Allocca e Lorenzo Bani, presidente di Apes (Azienda per l'edilizia sociale) di Pisa, soggetto attuatore. «La struttura - precisa Lucchesi - nasce per le "emergenze", dunque è destinata ad accogliere le persone temporaneamente e non in maniera definitiva».
Premesse. Un progetto nato come si legge sul documento stesso «a fronte del significativo aumento del numero dei pignoramenti e degli sfratti nel territorio dei Comuni della Bassa val di Cecina».
Iter. Come spiega l'assessore comunale Fulvia Vetturini, «l'immobile di via Roma, inutilizzato in due dei tre piani dal 2000, è stato messo in vendita dal piano di alienazione dell'Asl 6. Nel seminterrato si trova dal 2006 la sede della Pubblica assistenza. Da qui a gennaio, siamo partiti per trovare un'intesa con la Regione per utilizzare a scopo sociale questo edificio». E l'accordo c'è stato. «In pratica spiega - Allocca - la Regione ha operato un trasferimento di fondi interno, con una manovra che complessivamente ammonta a un milione e mezzo di euro». Cifra dalla quale bisogna stornare «200mila euro - prosegue l'assessore - che andranno ad Apes per il progetto di recupero».
Recupero che «inizierà assicura l'assessore regionale - entro la fine dell'anno». Dopo la firma del protocollo infatti l'accordo dovrà passare in giunta regionale e uscirne con delibera di impegno di spesa. «A quel punto - dicono da Apes - potremmo partire coi lavori che contiamo di finire in pochi mesi». Insomma facendo i conti la struttura «dovrebbe essere inaugurata - dice l'assessore Vetturini - a primavera 2013».
Il progetto. Il recupero riguarda il piano terra e il primo piano della struttura. Si prevede la realizzazione di un totale di 14 posti letto (quattro camere doppie con la possibilità per una di renderla quadrupla; due singole e una doppia). Ci saranno degli «spazi comuni - spiegan da Apes- come, la mensa, che è anche spazio di ricreativo e sala tv, la cucina, la lavanderia. Ogni camera da letto - aggiunge - avrà anche un angolo tv». Nell'edificio esiste già un ambulatorio medico e il progetto prevede un'ipotesi di ampliamento di questa area con un poliambulatorio.
Valore aggiunto della struttura la presenza della Pubblica assistenza nel seminterrato. «Potremmo essere di aiuto - dice Doriana Giordani dell'associazione - agli inquilini tramite dei citofoni previsti dal progetto Apes».
Chiara Castaldi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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