Gioco
I vigili urbani in sciopero nel giorno del Circo nero
Si inasprisce la guerra tra polizia municipale e Comune sul caso dei festivi Niente servizi oggi in occasione del maxi beach party alle Spiagge bianche
ROSIGNANO. Non sembra destinata a risolversi la vertenza tra la polizia municipale e il Comune di Rosignano. Nonostante gli ultimi incontri per cercare di risolvere una situazione che sta andando avanti dal 2008, l'accordo sembra essere ancora lontano. E così i vigili hanno dichiarato sciopero per la giornata di oggi. Una giornata non a caso, com’è stato per la Festa del Pesce, visto che alle Spiagge bianche prende il via la manifestazione Circo nero. Un evento musicale, rivolto soprattutto ai giovani, che riempirà la spiaggia del litorale fino a notte fonda. Un evento che l'anno scorso portò su quel tratto di spiaggia 20mila presenze che si andarono ad aggiungere ai 15mila turisti che regolarmente frequentano quelle spiagge.
Sciopero e preoccupazioni. Comprensibili, dunque, le preoccupazioni dell'amministrazione comunale «anche se - spiega l'assessore alla viabilità Daniele Donati - la sicurezza sarà garantita dai pattugliamenti delle forze dell'ordine che sono state avvisate dello sciopero dei vigili. Gli stessi organizzatori dell'evento svolgeranno un servizio di sorveglianza sulla spiaggia». I vigili, da parte loro, garantiranno solo i servizi minimi essenziali sui tre turni di lavoro; tre agenti, uno dei quali al centralino per le chiamate, e una pattuglia sul territorio pronta ad intervenire solo in caso di emergenza dalle 7,30 alle una e trenta di notte. Lo scorso anno furono una decina gli agenti impegnati al Circo nero.
Il volantino. Ad accompagnare lo stato di agitazione, un volantino che verrà distribuito ai cittadini e firmato dalla Rsu del comune di Rosignano, Cgil e Cisl funzione Pubblica Provinciale e dal sindacato Diccap. Si tratta del terzo sciopero dal 2008, ossia da quando l'amministrazione comunale tolse ai vigili la possibilità di recuperare i giorni festivi infrasettimanali effettivamente lavorati. Da qui un ricorso al tribunale di Livorno che dette ragione ai lavoratori seguita da una sentenza della Corte d'appello che ha ribaltato il giudizio del tribunale. In attesa del pronunciamento della Cassazione, si sono susseguiti incontri tra i vertici del comune e i sindacati per cercare un accordo. L'ultimo, avvenuto lo scorso martedì, non sembra ancora aver portato frutti. «Lo vogliamo ribadire - scrivono i vigili sul volantino - non reclamiamo diritti aggiuntivi o privilegi ma la semplice affermazione di quanto stabilito in via universale dalla norma circa la fruizione delle festività civili e religiose». Dall'ultima giornata di sciopero «i rappresentanti delle Rsu a più riprese hanno partecipato ad incontri con l'amministrazione comunale per dipanare una vicenda che si sta prolungando all'infinito e che rischia di consumare il necessario margine di ricomposizione finalizzato ad un'equa soluzione dei problemi».
Il motivo. Perché i vigili insistono nel chiedere «un'equa e giusta soluzione» che rivendicano «come cittadini e come lavoratori, rifiutando strumentalizzazioni e semplificazioni relative alla nostra condizione e allo svolgimento delle nostre mansioni, confermando nel contempo il critico accumularsi di elementi di disagio. Il punto- ricorda la polizia municipale - non consiste nella mancata disponibilità logistica e organizzativa dei lavoratori a fronte del maturare di nuove esigenze di servizio o delle aumentate competenze di prevenzione, controllo e presenza sul territorio: continueremo a fare il nostro dovere». «La nostra lotta - prosegue il documento - ha per obbiettivo il veder attuata un'eguaglianza di trattamento nell'esercizio di diritti sostanziali». Secondo i vgili e i sindacati che hanno firmato il documento il problema nasce «da una interpretazione dell' Aran. Al momento ci viene negato il diritto al recupero o al pagamento dello straordinario nei giorni infrasettimanali festivi. Nei fatti, rispetto a tutti gli altri dipendenti lavoriamo 63 ore in più all'anno a parità di retribuzione. Capita che nei festivi infrasettimanali si lavori come gli altri giorni, potendo risultare anche tutti e 32 in servizio e dovendo ricorrere all'utilizzo di un giorno di ferie se intenzionati a godere di festività che gli altri lavoratori si vedono normalmente e legittimamente riconosciute. Una disparità di trattamento che rifiutiamo e che chiediamo di sanare».
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