Il dolore
Dissalatore, Solvay chiude la porta al progetto
L’azienda in commissione consiliare. Secondo gli studi di via Piave i costi della produzione salirebbero di 9 volte
No all’ipotesi di un dissalatore, salvo nuove tecnologie in grado di abbassare i costi. È stata questa la risposta che Solvay ha dato nella commissione ambiente, che si è svolta giovedì in Comune a Rosignano Marittimo. Davanti a consiglieri comunali e all’assessore di riferimento Daniele Donati, sono intervenuti per l’azienda Stefano Piccoli e l’ingegnere Paolo Ciuffetelli, che hanno approfondito gli aspetti della produzione legati all’approvvigionamento idrico, argomento decisamente “caldo” per l’intera Bassa Val di Cecina e non solo. Secondo l’azienda di via Piave, sulla base di uno studio di qualche anno fa, la realizzazione e l’uso di dissalatore farebbe alzare di nove volte i costi della produzione. Ma il Comune non molla e invita, al tavolo regionale, a capire se oggi ci sono soluzioni tecniche abbordabili.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
