Il dolore
«Solo un gruppo di pressione. Per ora»
Da Facebook alla realtà: Nello Olmi e la prima riunione dei “Cecinesi” tra polemiche, sogni e progetti da realizzare
CECINA. Al tempo della politica 2.0 alle elezioni si potrebbe arrivare direttamente dalla Rete. Inutile nasconderlo, c'era un bel po' di curiosità. Ieri "I cecinesi" hanno lasciato a casa il pc e si sono guardati in faccia per la prima volta. Hanno cercato di capire che cosa faranno da grandi. Non stiamo parlando di tutti i residenti in città, ma del gruppo nato tre mesi fa su Facebook. Uno spazio aperto in cui si parla dei problemi locali, si critica e si propone. Il collettivo è riuscito a raccogliere oltre 700 adesioni pescando un po' da tutto l'arco politico. Gli schieramenti storici, da sinistra a destra, lo guardano con sospetto. Temono il vento dell'antipolitica. Lista civica o strumento di pressione sulle istituzioni?
«Per ora non è nata alcuna lista civica - dice Nello Olmi, fondatore e amministratore del gruppo - poi nella vita non si può escludere niente. Chiarisco subito che non voglio diventare sindaco, ho altri impegni. Siamo un gruppo dove si discute e propone. Ma ci sono regole e chi non le rispetta esce». Olmi si riferisce alle critiche lanciate in Rete dall'ex esponente di Fli Alessandro Tinti, che ha accusato il movimento di essere solo una lista civetta del Pd. Tinti è stato allontanato. Invece Lorenzo Gasperini consigliere comunale Pdl ha deciso di creare un contro-gruppo, "I cecinesi 2.0". «Gasperini mi ha riservato epiteti mai avuti prima - dice Olmi - liberissimo di creare un altro movimento. Però non può attaccare a briglia sciolta. Ne risponderà».
All'incontro di ieri, nella sede della Pubblica assistenza, hanno partecipato non più di venticinque persone. Tra i presenti tanti volti noti della politica locale: Mauro Bini (Sel), Francesco Villani (ex consigliere Pdl, ora nel gruppo misto), Andrea Conti (Pd). Tutti hanno voluto dare il loro contributo, «sposando un'iniziativa che viene dal basso, dai bisogni dei cittadini», per dirla con le parole di Bini.
Sulla creazione di una lista civica i pareri sono diversi. Chi è già nelle file di un partito (Bini o Conti) ha chiaramente detto che si defilerebbe. Più probabile il coinvolgimento di Villani (non l'ha escluso). Al momento "I cecinesi" restano un gruppo di pressione, una spina nel fianco delle istituzioni.
«Per ora siamo e rimaniamo un gruppo di cittadini che vuole disegnare una nuova Cecina», dice Olmi. Il movimento ha già pronta una lista di temi da sviluppare. «Ci concentreremo su una serie di argomenti», continua Olmi. Tra i punti che il movimento vuole sviluppare: energia e ambiente (espansione del fotovoltaico), turismo e nuovi eventi («a Cecina l'imprenditoria è morta»), creazione di una consulta di esperti per disegnare la città del futuro, un nuovo stadio a vocazione commerciale e realizzazione di una rete che veda Cecina come sbocco naturale di un asse che da Siena va a Volterra fino al mare. Sembra per ora accantonata l'idea di una moneta speciale da spendere solo in città. Circolava qualche settimana fa tra i post. I temi verranno sviluppati su internet e presentati nel prossimo incontro già fissato per il 30 ottobre.
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